Da domani sarà online su tutte le principali reti musicali, il video di “Nostrastoria”, il nuovo singolo di Inno, uscito il 15 gennaio scorso sotto l’etichetta Sony Music. Il brano circola in radio già dal 18 gennaio e per la prima volta Gianna Nannini sarà anche regista.

Il video vuole rappresentare l’essenza dell’amore attraverso un luogo tetro, difficile e solitario come il carcere. Le imponenti pareti di pietra bianca e grigia sono quelle all’interno dell’ex carcere militare di Peschiera del Garda che è stato eccezionalmente concesso per questa occasione.

La Rocker (foto by InfoPhoto) cammina, gridando, in un corridoio con una lunga catena ai piedi, per simboleggiare il legame che unisce e che, spesso, divide due persone.

Questo amore tormentato e impetuoso è incarnato perfettamente da due giovani ragazzi (Mario D’Amico e Giulia Urso), che raccontano “nostrastoria” attraverso una serie di espressioni, sguardi e movimenti forti, travolgenti rispecchiandone i sentimenti contrastanti che caratterizzano tutta la clip: odio, rabbia, amore, solitudine e passione.

Si ricorrono immagini di mani, bocche che si toccano, si sfiorano che poi si intrecciano e si lasciano. Occhi che si cercano, si vogliono e si evitano.

Il video ruota attorno a due metafore: il tentativo di fuga da un rapporto amoroso che fa male, imprigiona, toglie il fiato, ossessiona e il carcere come metafora dell’amore che esaspera ed esalta i sentimenti, ferma, sconvolge, imprigiona, blocca fermando il tempo.

 “Il mio cuore batte contro il tuo, la penitenza che tocca sempre in un rapporto difficile da troncare. Una vita insieme, un solo battito, la nostra storia senza fine” è la frase-emblema del testo di questa canzone. Una canzone ruvida e romantica allo stesso tempo in cui la voce inconfondibile della grande cantautrice senese emerge con potenza esprimendo al meglio il senso del testo, scritto in collaborazione con Tiziano Ferro.