L’Inno tour 2013 di Gianna Nannini ha fatto tappa in questo ultimo weekend di aprile a Milano, precisamente presso il Mediolanum Forum: un’occasione per apprezzare le canzoni del suo ultimo album ma anche quei veri evergreen sfornati negli anni di una lunghissima ed apprezzata carriera. Un concerto spettacolare dove sul palco finisce perfino una Harley Davidson, dove la cantautrice senese non esita a prestarsi a cambi d’abito ad hoc, dove suonano musicisti di grandissima qualità (il batterista Mylious Johnson, già collaboratore di  Madonna, il chitarrista Davide Tagliapietra, il tastierista Davide Ferrario, il  chitarrista Milton McDonald e il bassista Alex Klier).

Inizio poco dopo le 21 sulle note di “Baciami qui” mentre Gianna emerge sul palco da una botola. La sua carica rock invade fin da subito il palazzetto meneghino e il pubblico non può che lasciarsi coinvolgere da questa splendida atmosfera. Se i primi brani sono pescati a piene mani dal suo ultimo lavoro, il concerto si trasforma poi in un bellissimo viaggio tra alcune delle sue canzoni più popolari. Stupisce la carica e la grinta della Nannini, pensarla quasi sessantenne pare cosa impossibile.

Il massimo coinvolgimento del pubblico presente si raggiunge quando vengono intonati i successi più noti della cantautrice che, molto spesso, si ferma ad ascoltare il canto all’unisono del palazzetto intero. Interessante ed apprezzato il cambio d’abito in diretta quando una videocamera che la segue fino al camerino la immortala mentre tra phon, asciugamani e nuova t-shirt canta una sua canzone.
Sulle note di Meravigliosa creatura una bambina con tanto di cuffie rosa alle orecchie si avvicina al palco raccogliendo il bacio di Gianna: il punto da cui osserviamo la scena è piuttosto lontano ma quella bambina pare proprio essere la sua piccola Penelope che la segue in queste date italiane del tour.

Uno show davvero avvincente con tanto di cambio di palco sul finale, tra una pioggia di petali rossi e una Nannini stretta in un abito tutto candido. Una serata di carica, grinta ed emozione.

Fotografie di Pier Luigi Balzarini