Gianna Nannini è in trattative con l’Agenzia delle Entrate per saldare il suo debito con il fisco. Secondo quanto emerso dall’udienza preliminare tenutasi al tribunale di Milano, la rocker toscana starebbe cercando di trovare un accordo per quanto riguarda il contenzioso che la vedrebbe accusata di aver sottratto una cifra di 3 milioni e 750 mila euro allo stato italiano.

Un’accusa che risalirebbe al periodo compreso tra il 2007 e il 2012 e che pende sulla società Gng Musica srl, di cui la cantante era amministratrice. Secondo la ricostruzione del pm la somma evasa sarebbe stata eseguita ponendo in mezzo alla sua società milanese e le case discografiche della Sony e Universal due società di diritto, una irlandese e una olandese. Una “furbata” che le avrebbe permesso di non pagare al fisco italiano i diritti di album e concerti fatti dalla cantante, poiché delocalizzati in stati in cui la tassazione risulta essere assai più favorevole.

Sempre secondo le accuse, con parte della somma evasa la rocker avrebbe acquistato anche un appartamento nel quartiere di South Kensington. Nel frattempo, però, il gip Luigi Griscione avrebbe messo sotto sequestro preventivo la sua villa a Siena, in Toscana, con tanto di scuderia, magazzini e autorimessa.

Sempre nel corso della giornata del 23 aprile, come richiesto dalla difesa della Nannini, il gup milanese Fabio Antezza ha aggiornato l’udienza preliminare al 30 giugno. Un lasso di tempo ritenuto adeguato per far si che la cantante – assistita dall’avvocato Giulia Bongiorno – possa chiudere il contenzioso amministrativo ed eventualmente presentare il patteggiamento.