Gianmaria Testa si è arreso al tumore che a soli 57 anni l’ha portato via. Ad annunciare di essere malato era stato lui stesso, circa un anno fa, quando aveva comunicato di essere stato colpito da una massa tumorale non operabile. Il cantautore di origine piemontese ha dedicato tutta la sua carriera musicale – con canzoni spesso anche in dialetto – alle proprie origini contadine, raccontando quel mondo delle campagne del cuneese in cui era cresciuto e a cui si sentiva profondamente legato.

Gianmaria Testa è stato sempre noto e apprezzato per la grande attenzione mostrata nei confronti delle persone più disagiate e per i migranti tanto da pubblicare, nel 2006, un album intitolato Da questa parte del mare, dedicato ai migranti del passato ma anche a quelli del presente.

Gianmaria Testa ha iniziato la sua carriera musicale quando lavorava ancora nelle Ferrovie dello Stato, in qualità di capostazione. Per alcuni anni ha fatto convivere le due professioni ma poi ha scelto di dedicare completamente la sua vita alla musica, rinunciando dunque ad un impiego sicuro per curare la sua grande passione. L’esordio nel mondo della musica era avvenuto nel 1994, al festival di Recanati. Da allora la carriera di Gianmaria Testa non ha conosciuto soste e il suo successo è giunto anche in Francia, grazie all’incontro con la produttrice transalpina Nicole Courtois.

Nel corso della sua carriera Gianmaria Testa ha però tenuto concerti in diverse parti del mondo, tra cui Austria, Belgio, Portogallo, Germania, Portogallo, Canada e Stati Uniti. L’ultimo album pubblicato, del 2013, si intitola Men at work. Il prossimo 19 aprile uscirà anche un libro postumo del cantautore piemontese, Da questa parte del mare, con storie e canzoni sulle migrazioni umane (prefazione dello scrittore Erri De Luca).