Brutte notizie per Gianluca Grignani, il quale a circa un giorno dall’uscita del suo nuovo album è stato ricoverato d’urgenza in ospedale.

Nella serata di ieri, infatti, i famigliari del cantante hanno dovuto chiamare un’ambulanza che si è immediatamente recata presso la casa dell’artista, sita a San Colombano al Lambro, in provincia di Milano.

Qui il personale del 118 avrebbe assistito Grignani per quella che è stata descritta come un’intossicazione etilica da abuso di alcol (problema per il quale l’artista avrebbe già avuto altri guai simili in passato).

Secondo alcuni testimoni Grignani sarebbe stato trovato in un forte stato di eccitazione, tanto da doverlo sottoporre a un trattamento sanitario volontario. In seguito, anche grazie all’intervento dei carabinieri, il musicista è stato portato in ospedale.

Diversa, ma forse complementare, la spiegazione fornita dallo staff di Grignani sulla sua pagina Facebook, sulla quale è comparso il seguente messaggio: “Gianluca Grignani è stato vittima di attacchi di panico, causati dal forte stress di questo periodo coinciso con l’uscita del nuovo disco, che sarà pubblicato domani”.

A quanto sembra il cantante 44enne aveva avvertito i sintomi dell’attacco di ansia già durante la conferenza stampa organizzata in mattinata e in seguito avrebbe tentato di calmarsi assumendo dosi di alcol spropositate, tanto da costringere la moglie ha chiedere l’aiuto del 118: una situazione che si sarebbe già ripetuta in passato, anche se in questo caso Grignani non ha mostrato reazione violente e ha accettato volontariamente il ricovero.

Il nuovo disco di Gianluca Grignani, Una strada in mezzo al cielo, è una celebrazione dei suoi 20 anni di carriera. In uscita il 6 maggio, il suo ultimo lavoro contiene una serie di duetti con alcuni artisti italiani importanti quali Ligabue, Max Pezzali, Elisa, Annalisa, Carmen Consoli, Luca Carboni e Federico Zampaglione.

Si tratta di alcuni rifacimenti di canzoni storiche e grandi successi del cantante tratte in particolar modo dai suoi primi due album Destinazione paradiso e La fabbrica di plastica, cui si aggiunge il brano inedito da cui prende il titolo l’album.