Gerry Scotti sta per lasciare il mondo della tv e della conduzione. Il presentatore televisivo, che il prossimo 7 agosto farà 59 anni, ha annunciato l’intenzione di ritirarsi una volta giunto a quota 60.

La rivelazione shock di Gerry Scotti è arrivata in un’intervista concessa alla rivista Vanity Fair, in cui il conduttore ha parlato a ruota libera e senza troppi peli sulla lingua delle sue intenzioni per quanto riguarda il futuro, e non solo.

Nonostante l’attuale successo con Lo show dei record, che sta registrando buoni dati di ascolto il martedì sera su Canale 5, Gerry Scotti lascerà presto il piccolo schermo. Già in passato aveva annunciato di ritirarsi a 60 anni e adesso arriva la conferma su Vanity Fair: “Senza togliere nulla a Mentana, io lo dissi già qualche anno fa. Giornalismo e mondo dello spettacolo se ne gioveranno, ma mi permetta di dire che il ricambio generazionale sarebbe più urgente e importante in altri settori: ospedali, ricerca, università. La politica non l’ha capito e ora ne sta pagando le conseguenze, perché poi i giovani diventano prepotenti”.

Gerry Scotti ha annunciato alla rivista quale sarà il suo prossimo progetto, lontano dagli schermi e dai riflettori: “Ormai l’età media per gli uomini è sopra gli ottant’anni. Considerato che ne ho passati venti a diventare uomo, quaranta a fare un lavoro che mi piaceva molto e che mi è arrivato senza che lo cercassi, mi piacerebbe nei prossimi venti affrontare qualche sfida in più. […] Fare l’imprenditore. Sto pensando di prendere un vigneto e fare il vino; mi sono anche arrivate offerte da persone che volevano cedere le loro aziende, ma tutte le volte che devo decidere mi sudano le mani.”

Con una punta di ironia, Gerry Scotti ha discusso anche dei suoi possibili “eredi” televisivi: “Quali? Alessandro Cattelan e Alvin, l’inviato dell’Isola dei famosi, sono bravini ma non fai il ricambio generazionale con due nomi. Il problema è che un tempo i nuovi talenti emergevano con i programmi nuovi che si facevano d’estate; ora con il blocco degli investimenti si lavora solo nella stagione invernale, con programmi collaudati, e i nomi buoni per fare Tv, oltre al mio, sono: Fiorello, Conti, Bonolis, Amadeus e Frizzi, tutti signori sopra i 50”.

Infine, Gerry risponde alle accuse di nepotismo piovutegli addosso perché suo figlio Edoardo Scotti lavora con lui a Lo show dei record: “È stata la produzione a volerlo, perché lo conoscevano e sanno che parla l’inglese come l’italiano e ha studiato regia tre anni in America; l’hanno messo alla prova con alcuni collegamenti dall’America e dalla Cina, e lui si è dimostrato all’altezza. Grazie a me ha avuto un’opportunità più degli altri, magari altrettanto bravi? È vero ma non me ne vergogno. Credo sia peggio per un padre medico piazzare un figlio incompetente in ospedale”.