E’ in radio da venerdì e si intitola Sport, il singolo che anticipa l’uscita del secondo album (che uscirà in autunno su etichetta Capitol) del vincitore della scorsa edizione del talent show Amici, Gerardo Pulli.

Il cantautore ventunenne ha già all’attivo un ep “Gerardo” di 7 brani tutti firmati da lui, uscito subito dopo la sua affermazione nel programma di Maria De Filippi.

Con Sport, dove Gerardo firma testo e musica e racconta con ironia lo sport visto da chi evita accuratamente di praticarlo, viene intrapreso un percorso influenzato nei suoni dalle nuove tendenze dell’Electronic Dance Music senza dimenticare nei testi il miglior cantautorato “non allineato” della scuola italiana.

Gerardo Pulli scrive da solo, circondato dalle certezze e dalle inquietudini che stanno alla base della sua vita quotidiana e che si rincorrono a distanza di poche ore, a volte pochi minuti, durante le sue giornate. Tutto quello che canta prende spunto dalle influenze che raccoglie nel calderone in cui si mischiano tutti i modelli di riferimento della sua generazione così come delle precedenti: il pop, il rock, l’electronic dance music italiana e internazionale.

Oggi Gerardo Pulli è il figlio, potremmo dire il frutto, dell’anno appena trascorso.  Il frutto di un albero che ha le sue radici nella partecipazione al talent show “AMICI” e nell’esperienza maturata sul campo, o per meglio dire in studio, durante la preparazione dell’EP “Gerardo”pubblicato dopo l’uscita dal programma di Maria De Filippi. Un anno intenso insomma, durante il quale questo ventunenne ha avuto modo di dare un assaggio al mondo della musica che ha appassionatamente cercato di raggiungere fin da piccolo ma che, soprattutto, gli ha dato la possibilità di capire meglio la strada che vuole intraprendere, come autore e come cantante. Dopo aver fatto un’abbuffata di vita, Gerardo si è chiuso nel suo guscio, tornarndo a cercarsi, parlarsi, così come è sempre stato abituato a fare, da solo e chiuso per mesi nella sua stanza ha nuotato nell’oceano di stili e generi trovando nella musica elettronica (dai Kraftwerk a Calvin Harris) nuova linfa per le sue produzioni.