Il Beatle George Harrison è stato ricordato più volte dall’amico della band Paul Mc Cartney, negli ultimi giorni in tour in Italia, che durante i concerti ne ha commemorato la memoria per il decennale della sua scomparsa, avvenuta il 29 novembre del 2001 a soli cinquantotto anni.

L’autore di Here comes the sun deceduto precocemente a causa di un cancro fulminante al cervello – è stato sempre considerato una figura minore della band, rappresentata maggiormente da i due compositori principali, John Lennon e Paul Mc Cartney.

Eppure i brani di Harrison come Something e My Guitar Gently Weeps o Taxman, rivelano la ricerca musicale che portò la band allo step successivo.

Living The Material World , il documentario del regista statunitense di origini italiane Martin Scorsese, presentato recentemente al Festival del Cinema di Torino, racconta la figura di George Harrison attraverso tre ore intense di immagini che ne ripercorrono la carriera.

Gli insert delle interviste al regista Terry Gilliam, al chitarrista Eric Clapton ed allo stesso Paul Mc Cartney, ne costituiscono la parte più autentica della biografia postuma diretta da Scorsese, ancora orfana di una società di distribuzione italiana.

Harrison lavorò anche ad opere da solista con All Things Must Pass e  Brainwashed, uscito dopo la sua morte.