Diciotto anni fa moriva a Beverly Hills una stella di prima grandezza del cinema mondiale. Stiamo parlando di Eugene Curran Kelly, meglio noto come Gene Kelly, ballerino, attore, regista e produttore cinematografico. Nella sua lunga carriera ha interpretato personaggi scanzonati e positivi, riuscendo da coreografo di talento a introdurre uno stile di danza innovativo, energico e atletico. Tra i suoi musical di maggior successo, si ricordano “Un americano a Parigi” (1951) e “Cantando sotto la pioggia” (1952).

Terzo di cinque fratelli – Jay, Jim, Gene, Louise e Fred – il piccolo Gene venne incoraggiato dalla madre a intraprendere gli studi di danza fin da bambino, assieme al fratello minore Fred, con il quale lavorerà in duo con il nome di “The Kelly Brothers” in spettacoli amatoriali. Nel 1932 inaugurò la “Gene Kelly Studio of the Dance“, una scuola di danza con sede sia a Pittsburgh sia a Johnstown, in cui insegnerà assieme ai fratelli Fred e Louise.

Agli inizi della sua carriera a Broadway, apparve nello spettacolo “Leave It To Me” di Cole Porter, in qualità di ballerino di supporto della cantante Mary Martin, durante l’esecuzione del numero “My Heart Belongs to Daddy”. Nel 1940 ottenne il ruolo principale nella pièce Pal Joey di Richard Rodgers e Lorenz Hart, che gli fece guadagnare fama a livello nazionale. In questo periodo lavorò inoltre come coreografo in diversi spettacoli, inclusa la produzione di “Best Foot Forward” (1941).

Sul grande schermo debuttò, invece, nel 1942 con “For Me and My Gal”, accanto a July Garland, ma il successo arrivò nel 1946 quando ricevette una nomination agli Oscar come miglior attore per il film “Due marinai e una ragazza (Canta che ti passa)”, accanto a Frank Sinatra, con cui girerà successivamente “Facciamo il tifo insieme” (1949) e “Un giorno a New York (1949)”. Nella prima metà degli anni cinquanta, Kelly toccò l’apice della carriera quale protagonista di due indimenticabili classici di Hollywood: i già citati “Un americano a Parigi” (1951) e “Cantando sotto la pioggia” (1952), quest’ultimo co-diretto con Stanley Donen.

Kelly si sposò tre volte: nel 1940 con l’attrice Betsy Blair, da cui ebbe la figlia Kerry e da cui divorziò nel 1957; nel 1960 con la coreografa Jeanne Coyne, che morì nel 1973 (dal matrimonio nacquero Bridget e Timothy); dal 1990 fino alla morte con Patricia Ward. Nel 1996 morì all’età di 83 anni stroncato da due ictus.