Incredibile ma vero, il rapper sudcoreano PSY sbarca al classico concerto di Natale che si tiene tutti gli anni a Washington DC.
PSY si è esibito alla corte di tutta la famiglia Obama, il Presidente degli Stati Uniti nel discorso di chiusura non l’ha menzionato ma gli ha comunque stretto la mano durante la serata. Tutto questo perchè?
Molto semplice, il rapper pare abbia nel suo curriculum una hit anti-americana, un testo decisamente pesante reso pubblico in un concerto del 2004, che recitava testuali parole: “Uccidete quei fottuti yankee che torturano gli iracheni, uccidete quei fottuti yankee e le loro figlie, madri, nuore e padri. Uccideteli tutti, lentamente e dolorosamente”.
Insomma una chiara protesta di un chiaro contestatore che però ha ritrattato nel momento in cui si è visto offrire l’occasione di potersi esibire in questo maestoso evento. PSY ha infatti dichiarato: “Nonostante io sia grato per la libertà di espressione, ho imparato che ci sono dei limiti…”.
La coerenza…mah chissà chissà!!

(foto by InfoPhoto)