Il Trono di Spade in onda su Rai4 troppo “depravato”: così l’ha definito l’Aiart dopo solo un episodio. Ma la saga di Martin è davvero troppo hot?

L’associazione di spettatori cattolici (AIART) contro Il trono di spade prima stagione, in onda su Rai4 alle 21 da giovedì 2 Maggio – e in versione censurata. Secondo il presidente Luca Borgomeo “il programma è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione“. L’ora di messa in onda sembra troppo rischiosa: le 21.10, con bollino rosso e la meravigliosa possibilità di cambiare canale se infelici di ciò che passa in tv, è un orario borderline. La risposta di Carlo Freccero, direttore di Rai4, non le manda a dire e taccia di estremismo l’associazione, difendendo a spada tratta un prodotto che, a detta di tutti, non è solo ottimi dal punto di vista della “confezione”, ma anche del contenuto.

Chi, come me, apprezza i telefilm ad alto tasso di azione come Spartacus o True Blood e non si smonta davanti a un po’ di scene di sesso spinto (che per altro spinte non sono: Rai4 manda in onda al giovedì la versione censurata e al venerdì quella integrale), sarà caduto dalla sedie ascoltando le accuse di pornografia indirizzate a GoT.

L’accusa principale è che il servizio pubblico, per il quale paghiamo scempi come i programmi di Giletti e i plastici di Porta  a Porta, non dovrebbe mandare in onda “prodotti al limite della depravazione” .

Ma andiamo: trovo più indecente che alla diretta del matrimonio di Valeria Marini sia stato dedicato un intero programma pomeridiano – e per di più in fascia non protetta, poveri bambini – che guardare in prima serata, una volta tanto, uno show bello e ben recitato.