Anche la terza stagione ha toccato il suo culmine e, così come è arrivato, Game of Thrones ci saluta. Vediamo cosa è successo e cosa dobbiamo aspettarci dalla quarta stagione.

Innanzitutto, mi sono ripresa dalla nozze rosse (#redwedding), ma il web sembra avercela a morte con Martin per aver sterminato mezza famiglia Stark. Sui social network, durante la messa in onda del nono episodio, un ondata di tweet (da record) ha letteralmente sommerso l’account ufficiale @gameofthrones e @hbo con insulti, lacrime, preghiere di ravvedimento per il futuro.
Ma tutti sanno che la saga di Game of Thrones è racchiusa nei volumi che Martin sta dando alla stampa a una velocità pazzesca e che quindi tutto è già scritto.

Quello che succederà da questo momento in poi, io lo so, perché ho letto tutti i libri della saga disponibili. Ma per quelli che non vogliono sapere, poco male: in questa terza stagione sembrava non dovesse succedere nulla, e invece è successo di tutto.

Come vi anticipavo, tutti avevano grandissime aspettative per l’episodio 9, che di solito mostra i fasti di un vero season finale, anche se in realtà dopo arriva sempre l’episodio conclusivo a chiudere il cerchio e ad aprire nuovi scenari.

Mhysa mette fine a una stagione non perfetta, a volte troppo lenta, ingarbugliata in certi tratti, ma sicuramente efficace da un punto di vista emotivo. Ora è tutto al proprio posto: il viaggio di Jaime è finito, quello di Arya e di Bran è appena cominciato, e Jon è tornato al suo posto insieme a Sam, alla Barriera.

Tutto quello che accadrà da questo momento in poi ve lo lascio solo immaginare: abbiamo un matrimonio in sospeso in casa Lannister, una guerra da combattere con Stannis pronto a partire per la Barriera e Dany che ha conquistato una città con la forza della sua volontà.

La brutta notizia è che manca un anno alla messa in onda dei nuovi episodi di Game of Thrones: riusciremo ad aspettare!?