Sembrano finalmente concretizzarsi le possibilità che il tanto chiacchierato Gambit, lo spin-off tratto dai film degli X-Men, possa vedere la luce.

La 20th Century Fox, che detiene i diritti dell’universo dei personaggi mutanti (e affini) della Marvel, ha infatti dichiarato da tempo di essere pronta a fare uscire per il 7 ottobre del 2016 una pellicola con protagonista il personaggio di Remy Etienne LeBeau.

Giocatore d’azzardo, avventuriero, seduttore, ladro, Gambit è uno dei personaggi preferiti dai fan dei fumetti, probabilmente grazie alla sua natura di anti-eroe tormentato e al’aspetto iconico, nonché grazie ai particolari poteri di cui dispone: il mutante può infatti disporre a piacimento dell’energia bio-cinetica di cui dispone, spesso utilizzata caricando esplosivamente alcuni oggetti da lancio, tra cui le carte che sono un po’ il suo simbolo.

Nel corso della sua storia editoriale Gambit ha più volte attraversato il confine che separe bene e male, entrando a far parte di diversi gruppi dalle agende conflittuali, ma rimanendo sempre innamorato di Rogue. Com’è noto, a vestire i panni del personaggio, portato su grande schermo senza troppa efficacia da Taylor Kitsch (in Wolverine: Le origini), ci sarà Channing Tatum, fan storico dell’anti-eroe Marvel, che si è speso attivamente per la messa in cantiere del progetto e che presto vedremo in Magic Mike 2.

Tatum era arrivato a chiedere la sua disponibilità al regista Bennet Miller, che lo ha diretto in Foxcatcher, ma a quanto sembra il posto dietro la macchina da presa verrà occupato da Rupert Wyatt, che si era fatto notare nel 2011 grazie al suo L’alba del pianeta delle scimmie e che l’anno scorso ha proposto un altro film basato sulle carte da gioco, The Gambler con Mark Wahlberg.

Il film, che potrebbe diventare un franchise a sé, verrà prodotto dallo stesso Tatum insieme a  Reid Carolin,Lauren Schuler Donner, and Simon Kinberg. Nel frattempo proseguono le riprese di X-Men: Apocalypse, l’ultimo capitolo della saga dei mutanti di Bryan Singer, questo volta ambientato negli anni ’80 dopo il sessantiano L’inizio e il settantiano Days of Future Past.