Gabriella Labate, moglie del cantante Raf, è stata ospite della puntata di ieri di “Domenica Live” per ritornare sul discorso della malasanità di cui è stata vittima qualche tempo fa.

Intervistata da Barbara D’Urso, la showgirl e attrice cinquantunenne ha ricordato l’incidente che poi l’ha portata ad operarsi in una clinica romana con conseguenze gravissime:

Ho danni permanenti. C’è un processo in corso. L’ultima volta che ne ho parlato qui ero molto arrabbiata. A New York, ho avuto un incidente particolare: sono caduta di peso su un palo di ferro dopo aver ricevuto uno sgambetto. Mi sono fatta operare in Italia dopo mesi, in una clinica a Roma. Durante la preparazione di un’anestesia locale, mi è stato perforato un polmone. Io me ne sono accorta e ho chiesto aiuto subito. Il polmone è collassato, avevo un dolore fortissimo al petto. Nonostante la mia richiesta d’aiuto ossessiva, mi è stato detto che stavo avendo solo un attacco di panico e mi hanno sedata e poi operata. È un miracolo che mi sono risvegliata”.

Labate ha, così, lanciato la sua invettiva contro l’anestesista che ha sottovalutato la sua condizione, trattando con superficialità i gravi sintomi riscontrati dopo l’operazione:

“Per cinque giorni, ho chiesto aiuto perché stavo male. Mio marito Raf mi vedeva con la bocca viola. Sono stata tanti giorni con un polmone solo. Sono arrabbiata con questa anestesista che si è rivolta a me come ad una persona con attacchi di panico, dicendo che stavo rompendo i coglio*i a tutto il reparto. Non ci si può rivolgere così. A causa di questo evento, ho iniziato a soffrire di ansia. Restare senza respiro per giorni è una cosa terribile. Questa persona non mi ha mai chiesto scusa. Se non mi ha chiesto scusa, il problema è suo, non mio. Voglio parlare per tutte le persone vittime di malasanità e che ora non possono raccontarlo”.