Gabriele Paolini, meglio noto come il disturbatore della tv che ha collezionato (oltre ad una serie di schiaffi, calci e spintoni) il record di presenze alle spalle dei poveri inviati dei Tg nazionali, ha tentato, nelle scorse ore, di togliersi la vita.

Nel novembre del 2013, Paolini era finito agli arresti domiciliari per pedofilia. Oggi, a distanza di un anno, ha tentato il suicidio, non prima però di essersi sfogato sulla sua pagina Facebook: ”

AMO TROPPO DANIEL E NON RIESCO PIU’ A VIVERE UN SOLO MINUTO SENZA DI LUI!!!. ADDIO A TUTTI, TOLGO IL DISTURBO.

29 novembre 2013 – 29 novembre 2014: un anno di arresti domiciliari. Si, ho proprio deciso. Un’intera scatola di “depakin” ed un’intera confezione di “stilnox” mi accompagneranno, dolcemente, questa notte, nell’ultimo mio viaggio. Durante l’estate del 2013 il mio amico Davide mi ha presentato Daniel, un ragazzo straordinario, unico, speciale. Grazie a Daniel, a 39 anni, ho scoperto l’amore. Non ho mai nascosto a nessuno il mio essere ‘patologicamente narciso’: ebbene Daniel mi ha insegnato, a poter amare una persona, piu’ di me stesso. Ogni istante passato insieme a Daniel e’ stato il momento piu’ bello della mia vita. Quando stavo con Daniel guardavo le cose in modo diverso; vedevo in ogni istante l’arcobaleno nel cielo. Grazie a Daniel ho accarezzato le nuvole, parlato con le stelle. Sara’ veramente fortunata la persona che, nel corso della sua vita, incontrera’ e conoscera’ Daniel. Daniel dai suoi “sei distinti sorrisi”, Daniel splendente come un raggio di sole, Daniel con la sua delicata e speciale intelligenza, Daniel dalla straordinaria sensibilita’. Ho amato Daniel, solo amato, niente di piu’!!!. Non riesco piu’ a vivere senza di lui. Non vedo l’ora di salire in cielo per poter rincontrare Federico Fellini, dopo che lo conobbi all’eta’ di 13 anni. Non vedo l’ora di farmi raccontare da Freud un suo sogno. Non vedo l’ora di gridare ad Anna Magnani quando sia bella e straordinaria come attrice. Non vedo l’ora di ridere insieme a Toto’. Non vedo l’ora di farmi fare un ritratto da Picasso, sempre che lui me lo conceda. Non vedo l’ora di fare una ‘supercazzola alla Tognazzi’ ad Einstein. Non vedo l’ora di intervistare Pier Paolo Pasolini. Grazie a tutti voi di avermi letto.

IN FEDE, GABRIELE PAOLINI.

Un suicidio annunciato, dunque, che fortunatamente non ha avuto risvolti negativi. Il disturbatore è stato soccorso in casa e salvato per un pelo: aveva ingerito il mix di farmaci come scritto sul post di Facebook. Il prossimo 7 gennaio dovrà presentarsi alla quinta sezione del Tribunale di Roma per dimostrare la sua innocenza. Su di lui pendono accuse molto gravi di 5 ragazzini che dicono di essere stati adescati da Paolini su internet e poi convinti ad avere rapporti con lui dietro compenso in denaro.