Nuovo materiale promozionale per il cyber-horror Friend Request – La morte ha il tuo profilo, che farà il suo debutto nelle sale italiane a partire dal 9 giugno.

Il film è diretto da Simon Verhoeven, qui alla sua quarta prova da regista dopo le commedie Men in the City 1 e 2 e 100 Pro, e cerca di raccontare e mettere in scena i rischi connessi alle relazioni virtuali che si sviluppano sui social media.

È lo stesso cineasta infatti a parlare del tema sotteso al suo film, indubbiamente di una certa attualità: “I cosiddetti ‘amici’ cliccano su una massa di informazioni e come risulto credono di sapere tutto degli altri, anche se non è davvero così. La possibilità di cadere preda di illusioni e di delusioni nell’arene online è molto alta, e Facebook rende ciò molto più facile e più veloce.

Alla liquidità dell’identità virtuale si aggiunge anche la disperata lotta contro la solitudine, tipica di tanti teenager: “Su Facebook è così semplice ammassare orde di ‘amici’, perché quelle centinaia di persone non sono veri amici per tanti punti di vista. Se si osservano gli utenti di Facebook fissare lo schermo e immaginarsi circondati da frotte di amici allora la vita reale all’improvviso diventa davvero solitaria. Così il nostro film è incentrato su un cosiddetto ‘migliore amico’, che è tutto tranne ciò. Ciò porta a una catastrofe e all’improvviso ‘l’amicizia’ si trasforma nel suo opposto completo, in scoramento e rabbia.”

La trama di Friend Request segue la protagonista Laura (Alycia Debnam-Carey), una studentessa molto popolare e molto amata dai suoi amici, come deducibile anche dai suoi 800 amici su Facebook.

Un giorno Laura riceve una richiesta di amicizia da parte di una sconosciuta, Marina (Liesl Ahlers). Quando decide di accettarla i suoi amici iniziano a morire uno dopo l’altro: per risolvere l’enigma le resteranno solo pochi giorni…

Nella nuova clip “Non hai idea di quanto sia assurdo” vediamo Laura chiedere aiuto a un amico molto esperto di informatica. I due entrano nel sito personale di Marina – quello che parrebbe essere un Tumblr – dove compaiono solo immagini e video decisamente disturbanti. Ma la cosa più incredibile è nascosta agli occhi dei normali utenti: il codice sottostante è infatti qualcosa di assolutamente stupefacente, righe che hanno più a che fare con la magia che con i linguaggi di programmazione.