Il nuovo film di Cédric Jimenez, French Connection, arriverà in tutte le sale italiane il 26 marzo 2015 e si preannuncia già un gran successo. “La French”, questo il titolo originale del lungometraggio prodotto da Ilan Goldman per Gaumont, France 2 Cinéma, Scope Pictures RTBF (Télévision Belge) con la partecipazione di Canal +, Ciné + e France Télévisions, ha lo stesso titolo di un noto film del 1971 di William Friedkin con Gene Hackmane e Roy Scheider, meglio conosciuto dal grande pubblico con il titolo “Il braccio violento della legge”, ma la storia differisce pur trattandosi di un poliziesco. Grande cast e trama importante fanno dell’ultima fatica di Jimenez un vero trionfo, non solo per un genere che è finalmente tornato alla ribalta, quello del polar francese, ma anche e soprattutto per la straordinaria interpretazione di Jean Dujardin e Gilles Lellouche, i due protagonisti del poliziesco ambientato a Marsiglia. Insieme a loro, a raccontare sul grande schermo la storia incentrata sulla lotta alla malavita francese, ci saranno anche Céline Sallette, Mélanie Doutey e Benoît Magimel.

La storia è ambientata nel 1975, anno in cui Pierre Michel, giovane magistrato appena arrivato da Metz con moglie e figli, viene incaricato di un’inchiesta sul crimine organizzato. Appena insediatosi decide di attaccare la cosiddetta French Connection, un’organizzazione mafiosa che esporta eroina in tutto il mondo. Rifiutandosi di dare ascolto a chi lo invita alla cautela, Pierre s’imbarca in una crociata personale contro il leggendario e intoccabile padrino Gaetan Zampa, ma deve rendersi conto che se vuole ottenere dei risultati deve cambiare tattica. Tra l’ambizioso e determinato magistrato e il mafioso, detto il Grande, cresciuto nel quartiere della Cayolle, lo scontro sarà inevitabile.

Nonostante la vicenda del giudice Pierre Michel sia poco conosciuta in Italia, il suo personaggio e la sua storia ricordano inevitabilmente quella di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, tanto che “il giudice ragazzino francese” ebbe dei contatti proprio con quest’ultimo. Durante le sue indagini, tra i tanti collegamenti che trovò, Pierre Michel scoprì che i marsigliesi erano in affari con la ‘ndrangheta calabrese, in particolare per quanto riguardava gli investimenti di droga nel nord Italia. Quando venne ucciso, Michel stava collaborando con alcuni magistrati di Palermo e, dalle cronache dell’epoca, si apprende che solo poche settimane prima dell’omicidio il giudice aveva ricevuto a Marsiglia tre colleghi di Palermo. Durante le indagini, però, uscirono fuori solo due nomi di magistrati: Giovanni Barrille e Giusto Sciacchitano. Inoltre, nel libro di Nicola Gratteri, “La Malapianta”, scritto insieme ad Antonio Nicaso, vengono spiegati molto bene i collegamenti tra il clan dei marsigliesi con Cosa nostra, la ‘ndrangheta e la Mafia, e il nome del giudice Pierre Michel compare più volte.

Il cast di French Connection

Il film vanta un cast d’eccezione: primo tra tutti il protagonista, il premio Oscar Jean Dujardin che nella pellicola di Cédric Jimenez interpreta il ruolo del giudice Pierre Michel. Oltre ad aver partecipato al film “The Artist”, grazie al quale vinse la sua prima statuetta dorata, Dujardin ha lavorato con Martin Scorsese in “The Wolf of Wall Street” e con George Clooney che ha diretto e interpretato “Monuments Men”. Insieme al giudice Michel ci sarà il padrino marsigliese Gaetan Zampa interpretato da Gilles Lellouche. L’attore vinse al Festival di Cannes nel 2002 un Premio per il cortometraggio “Pourkoi… passe”, diretto insieme a Tristan Aurouet, e ha ricevuto due nomination ai César: nel 2006 come Miglior Attore Emergente con “Ma la vie en l’air di Rémi Bezançon” e nel 2011 come Miglior Attore non protagonista per “Piccole bugie tra amici (Les petits mouchoirs)” di Guillaume Canet dove recitava proprio insieme a Jean Dujardin. Anche le donne, però, avranno un ruolo fondamentale in French Connection e tra loro spicca il nome di Céline Sallette, già conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione a film come “Marie Antoinette” di Sofia Coppola e “Un sapore di ruggine e ossa” al fianco di Marion Cotillard. L’attrice, che nel 2013 ha vinto il Premio Romy Schneider, in French Connetion interpreta il ruolo della moglie del giudice Michel, mentre la consorte del gangster francese Zampa, Christiane, sarà interpretata da Mélanie Doutey, vincitrice nel 2002 al Cabourg Romantic Film Festival del Premio come Migliore Attrice per il film “Le frère du guerrier” di Pierre Jolivet e, sempre per questo film, è stata nominata ai César come Migliore Attrice Emergente.

La critica francese

Uscito in Francia il 3 dicembre 2014 e distribuito da Camimovie con Medusa, French Connection è costato circa 21 milioni di euro, riscontrando un notevole successo al botteghino con più di un milione e mezzo di biglietti venduti. Positiva è stata anche l’accoglienza da parte della critica che ha definito l’ultimo lavoro di Jimenez come un film che è al tempo stesso “impegnato” e popolare. “Oltre all’impeccabile ricostruzione della Marsiglia degli anni 1970, questo thriller (…) che ci tiene col fiato sospeso per più di due ore, combina abilmente scene d’azione e sequenze più intime” ha commentato un critico de Le Parisien, mentre su Première è stato sottolineato che “La ricostruzione di Marsiglia – filmata in maniera magistrale – è curata fin nei minimi particolari al punto da fare della città uno dei protagonisti del film. Efficace quanto un buon vecchio Yves Boisset”. Presentato al Toronto Film Festival del 2014, French Connection ha partecipato ai César del 2015 con due nomination per le categorie di Miglior Scenografia e Migliori Costumi.

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