C’è grande attesa per l’uscita nella sale cinematografiche di Freeheld, prevista per il 5 novembre. Il film infatti ha suscitato molto interesse dopo la sua presentazione alla Festa del Cinema di Roma appena trascorsa, quando Ellen Page, una delle due attrici protagoniste, si è prodotta in un’appassionata difesa dei diritti civili degli omosessuali.

Per chi non lo sapesse, infatti, il film è tratto da un cortometraggio documentario vincitore degli Oscar che racconta la vera storia di Laurel Hester (interpretata da Julianne Moore) e Stacie Andree (la Page, per l’appunto).

Le due, impegnate sentimentalmente, dovettero affrontare nel 2005 la sfida più importante quando a Laurel, agente di polizia con 23 anni di servizio alle spalle, venne diagnosticato un tumore ai polmoni.

La coppia viveva infatti nella stessa casa, per pagare l’ipoteca della quale (nella triste certezza della prossima morte di Laurel) a Stacie sarebbe servita la pensione di reversibilità della compagna: per questo motivo le due intrapresero una battaglia legale contro l’amministrazione della Contea di Ocean, che non riconosceva il medesimo diritto alle coppie omosessuali.

Grazie alla loro determinazione, e all’aiuto del Detective Dane Wells (interpretato da Michael Shannon) e dell’attivista per i diritti civili Steven Goldstein (Steve Carell) le due riuscirono a produrre un cambiamento epocale, le cui ramificazioni nel tempo hanno portato anche alle recenti leggi sui matrimoni omosessuali negli Stati Uniti.

A dirigere la pellicola il regista Peter Sollet, conosciuto per il film Long Way Home, mentre alla sceneggiatura il veterano Ron Nyswaner, già penna dello script di Philadelphia.

Proprio quest’ultimo ha dichiarato come Freeheld sia un film che tratta tematiche universali, nonostante le vicende siano molto specifiche: “Tutti noi desideriamo essere trattati con rispetto, tutti vogliamo riconosciuto il diritto di amare la persona che abbiamo scelto di amare e tutti abbiamo bisogno che la nostra comunità riconosca il valore del nostro lavoro e delle nostre relazioni. Questo è ciò per cui Laurel e Stacie hanno combattuto”.

Nella clip in anteprima per Leonardo.it assistiamo al primo contatto telefonico tra Stacie e Laurel, che avviene in un momento alquanto esilarante, ovvero quando l’ufficiale di polizia è impegnata in un appostamento insieme al collega.