È difficile immaginare Freddie Mercury come un anziano settantenne, e questo perché il frontman dei Queen, scomparso a 45 anni nel 1991, è sempre stato l’incarnazione del rock e di conseguenza della giovinezza.

Animale da palcoscenico come pochi altri, Mercury era consapevole di essere una candela che sarebbe bruciata molto velocemente, e ai cronisti che gli chiedevano cosa avrebbe fatto nei prossimi venti anni rispondeva che di sicuro avrebbe lasciato questa valle di lacrime in tempi brevi.

Farrokh Bulsara – questo il suo vero nome – era nato a Zanzibar da una famiglia parsi, per poi trasferirsi in India e quindi sbarcare in Inghilterra. Una leggenda e non una rockstar, questo l’obiettivo da sempre dichiarato del cantante, il quale teneva così tanto alla propria voce – ben quattro ottave di estensione – da non voler mai modificare la propria dentatura sporgente per evitare di modificare la timbrica.

D’altro canto chi potrebbe dargli torto, visto che le canzoni da lui incise sono divenute patrimonio del rock e del pop. Dischi che consapevolmente alternano potenza rock a strizzatine d’occhio kitsch, così come esagerati erano i costumi che Mercury indossava durante i concerti dei Queen, cercando sempre di offrire il miglior spettacolo possibile al suo pubblico, e al tempo stesso rifiutando con ironia la possibilità di essere scambiato per un artista impegnato.

La sua esistenza, fatta di eccessi, di prove artistiche eccelse e di zone d’ombra, è avvolto da un mistero che ancora oggi si fa fatica a penetrare: una lezione ammirevole per un uomo che dichiarava di non indossare alcun travestimento sul palco, pur evitando sempre qualsiasi domanda troppo personale.

E chissà se gli farebbe piacere il gesto senz’altro sentito ma forse un po’ troppo serioso dell’amico – collega Brian May, che oggi ha battezzato con il suo nome un asteroide di 3,5 km di diametro, in orbita tra Giove e Marte: Asteroid 17473 Freddiemercury, scoperto proprio nell’anno della morte del cantante, volteggia da tempo nello spazio, mentre le canzoni intonate risuonano per sempre nei ricordi dei fan.