La commedia italiana sembra recentemente aver trovato nuovo slancio: i titoli si susseguono a un ritmo vertiginoso, anche se i volti dei protagonisti sembrano rimanere ostinatamente gli stessi. Il pubblico sembra apprezzare e, si sa, “Vox populi, vox Dei”, ma cosa resta oltre un paio d’ore di onesto divertimento? Nella maggior parte dei casi, è innegabile, il nulla. Per questo, dice Carolina Crescentini (qui la nostra intervista all’attrice), “Dobbiamo puntare a unire la commedia ad un discorso civile e sociale; in passato, uscivi dalla sala sorridendo, ma con qualche riflessione in più sulla società che ti circonda”.

Ha ragione, Carolina Crescentini, non a caso protagonista di Fratelli Unici, la commedia romantica diretta da Alessio Maria Federici nei cinema da giovedì 2 ottobre, insieme a Raoul Bova, Luca Argentero e Miriam Leone (guarda la nostra intervista all’ex Miss Italia). Un film che fa certamente sorridere, ma che ha come sfondo temi importanti come il rapporto fra fratelli, il perdono e le seconde opportunità tentando di staccarsi dalla massa indistinta dei film destinati all’oblio. Perché, in fondo, chiunque abbia un fratello o una sorella ha sperato almeno una volta di essere un “fratello unico”.


Pietro (Bova) è un chirurgo affermato che non sa più come si ama, mentre Francesco (Argentero) è suo fratello minore, un eterno ragazzino che non ha mai amato. Hanno passato la vita a sperare di essere figli unici, fino a quando un incidente fa perdere completamente la memoria al primo: Pietro torna a essere come un ragazzino di 14 anni e Francesco è costretto a portarselo a casa perché Giulia (Crescentini), l’ex moglie del chirurgo, non vuole saperne di lui. Ha inizio una folle convivenza con punte tragicomiche, in cui Francesco si prende carico della rieducazione sentimentale del fratello sotto gli occhi di Sofia (Leone), la bella insegnante di joga e vicina di casa dei due fratelli. Se per Francesco l’amore non esiste (e viene tutt’al più confuso con il reflusso gastroesofageo), per Miriam è l’unica cosa al mondo che non dipende dai punti di vista. Ma il giorno in cui Pietro, uscendo di casa ancora senza memoria, incontra lo sguardo di una ragazza che gli fa battere il cuore, scoprirà che anche quando si è dimenticato tutto, non si può dimenticare chi si è amato veramente.

Dopo la breve parentesi del noir Cha Cha Cha, Luca Argentero torna alla commedia, un genere che sembra averlo scelto: l’attore di Lezioni di cioccolato e Un boss in salotto conferma la sua verve comica; buona anche la prova di Miriam Leone che sta muovendo i primi passi nel mondo della recitazione, dopo aver temporaneamente abbandonato la conduzione. Splendida Carolina Crescentini, come sempre a suo agio in ogni tipo di ruolo.

Qualche dubbio lo suscitano le modalità del product placement all’interno del film, decisamente molto spinto e affidato in larga parte alla piccola Eleonora Gaggero, che interpreta il ruolo di Stella. Sicuramente senza questa pratica si vedrebbero molti meno film sullo schermo, ma come spettatori non possiamo che invitare a una certa misura.