La cronaca dei dissidi interni tra i fratelli Muccino continua, e questa volta si sposta su Twitter. La lite, tutta a senso unico, è scoppiata nel momento in cui il maggiore dei due, Gabriele, regista di L’ultimo bacio, La ricerca della felicità, Quello che so sull’amore, si è scagliato contro l’ultimo film firmato dal minore.

Motivo del contenzioso è dunque Le leggi del desiderio, questo il titolo della pellicola diretta e interpretata da Silvio, in uscita nelle sale a febbraio, con un cast che comprende anche Nicole Grimaudo, Carla Signoris, Paola Tiziana Cruciani e Maurizio Mattioli. Il soggetto, sintetizzato in poche parole, riguarda un life trainer che passa dall’essere un truffatore a vittima di una truffa a causa di una donna.

L’opera è stata definita in un tweet di Gabriele “il film di una signora che gestisce, come un ventriloquo il suo pupazzo, il ragazzo che ha da anni nelle sue mani”, cui poi è seguito un messaggio ancora più esplicativo, rivolto indirettamente al fratello: “Fa un film su chi manipola le coscienze! E chi meglio di lui, manipolato da 10 anni, conosce il tema che racconta!”. Gabriele si riferisce infatti a Carla Evangelista, amica speciale di Silvio da circa una decade, scrittrice e sua sceneggiatrice abituale, il tutto all’insegna di un rapporto molto esclusivo. O almeno queste sono le voci riportate dal Muccino senior, in quanto Silvio in passato aveva offerto una spiegazione ben differente.

Questi si è poi si dilungato in una descrizione della situazione attraverso una serie di tweet cancellati poco dopo, ma che riportiamo per voi tutti in fila: “Il tuo film è di una signora che ti gestisce, come un ventriloquo, il suo pupazzo, da un tempo ormai irreversibilmente lontano Sono sette anni che non mi parli senza ragione. Nelle interviste che rilasci, non mentire o millantare più. La famiglia è sacra. Eri un grande attore e un grandissimo fratello. Ora i tuoi occhi sono opachi… È forse ora di guardarsi allo specchio. Se solo mi avessi incontrato una volta in questi ultimi 7 anni, forse avresti saputo spiegarmi cosa è mai successo tra noi. Ti auguro il meglio col tuo film, ma non farmi mai più leggere lanci di agenzie e interviste che infangano i nostri anziani genitori. Evita di difenderti facendo un nuovo lancio di agenzia per ricoprire di fango la nostra famiglia. Uso Twitter perché alle mie email hai risposto minacciando via legale per tenermi a distanza. Quale distanza puoi mai colmare?

Come successo l’anno scorso con gli attacchi rivolti direttamente alla Evangelista su Facebook, anche questa volta Gabriele si è rammaricato in modo postumo di essersi fatto travolgere dai sentimenti: “Il gossip è il nettare degli uomini. Io l’ho alimentato, me ne pento, mai avrei dovuto rispondere pubblicamente a pubbliche accuse fraterne.” In attesa di farci vedere la sua ultima fatica Fathers and Daughters, il Muccino più bellicoso è quindi tornato a usare Twitter per portare avanti la sua crociata contro il doppiaggio, le battaglie animaliste e l’attività di autopromozione.

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