Aveva tutta l’aria di essere un pesce di Aprile la notizia della morte improvvisa e prematura di Frankie Knuckles, dj e producer statunitense, noto anche come il “Padrino dell’house music”.

Si sa la Rete il primo Aprile si riempie di bufale, alcune decisamente di cattivo gusto, altre divertenti e ben architettate.
Ma questa volta no, e l’ho capito non appena, scorrendo la timeline di Facebook, mi è caduto l’occhio sullo status di David Morales, suo collega, nonché suo grande amico: “I am devastated to write that my dear friend Frankie Knuckles has passed away today. Can’t write anymore than this at the moment. I’m sorry.”

Il Dj David Morales ricorda l'amico e collega Frankie Knuckles

A fargli eco altri Djs, come Joseph Capriati: “RIP Frankie Knuckles. Thanks for the emotions you gave to the world.”

Il Dj Joseph Capriati ricorda il collega Frankie Knuckles, "il Padrino della House Music"

E Carl Cox: “I have known Frankie for over 20 years and I have had the pleasure to play alongside him many times too at Rave City in Munich in the 90′s and we have been great friends ever since. He is one of my all time favourite DJs and he will be sorely missed by me and the people who love him and his amazing music. We have lost a legend but his music will live on in my heart. R I P my brother.”

Il Dj Carl Cox ricorda il collega Frankie Knuckles, "il Padrino della House Music"

Oltre agli addetti ai lavori, anche chi conosceva a malapena Knuckles si è sentito in dovere di celebrare un artista che ha fatto la storia del clubbing, postando sue tracce e immagini, oltre che video di serate. Qualunque sia stata la motivazione alla base di una così ampia partecipazione sui social, emulazione o sentita commozione, oggi 1 Aprile 2014, è stato un giorno da scrivere nella storia della musica.

Frankie Knuckles è deceduto, nella notte tra il 31 marzo e il 1 aprile 2014, a soli 59 anni, per complicanze dovute al diabete, malattia di cui soffriva da anni e che gli aveva già provocato l’amputazione del piede.

Ma chi era Frankie Knuckles?

Ecco la sua storia:

Ed ecco un paio di suoi live:

RIP Maestro!