Se n’è andato all’età di 72 anni Frank Sinatra Junior, il figlio del leggendario cantante soprannominato The Voice. Lui stesso aveva intrapreso una carriera nel mondo della musica ma ha dovuto sempre fare i conti, fin dal nome, con l’eredità ingombrante della figura paterna.

Frank Sinatra Junior è morto a causa di una crisi cardiaca a Daytona Beach, in Florida, dove si trovava per il suo tour “Sinatra canta Sinatra”. La triste notizia è stata comunicata attraverso Facebook da un messaggio postato dalla sorella Nancy.

Sul social network Nancy Sinatra, pure lei cantante, ha lasciato un toccante post d’addio dedicato al fratello: “La famiglia Sinatra piange la prematura scomparsa del figlio, fratello, padre e zio Frank Sinatra, Jr. a causa di un arresto cardiaco mentre era in tour a Daytona, Florida. 10 gennaio 1944 – 16 marzo 2016 . Dormi ben coperto, Frankie…”.

Da ragazzo, Frank Sinatra Junior aveva fatto parlare di sé per un brutto fatto di cronaca. Quando aveva 19 anni è stato rapito dalla stanza 417 dell’ Hotel Harrah di Lake Tahoe, nel Nevada. Alcuni giorni dopo venne liberato, ma solo dopo che il padre ebbe versato ai rapitori l’ingente cifra di 240 mila dollari, che corrisponderebbero oggi a circa 1,3 milioni di dollari.

Un episodio oscuro che all’epoca aveva fatto molto discutere, tra chi ipotizzava che fosse stato lo stesso Frank Sinatra ad aver messo in scena il rapimento per poter lanciare la carriera musicale del figlio, e chi invece sosteneva che fosse un rapimento che aveva a che fare con i presunti legami tra il cantante e il mondo della mafia.

Al di là di quella vicenda, Frank Sinatra Junior ha cercato di seguire le orme paterne e ha lavorato nell’ambiente musicale non solo come cantante, con la pubblicazione di sette album solisti, ma anche come direttore d’orchestra e direttore musicale per alcuni show tenuti dal padre. Dalla cui ombra però, come anche molti altri figli d’arte, non è mai riuscito a uscire.