Francesco Resta, meglio conosciuto come François dj, torna a far ballare l’estate italiana con un nuovo singolo, My Dreams, in collaborazione con l’artista Dyandra. Sonorità deep e techno-house trasportano in una dimensione parallela in un viaggio nella musica dalla quale non vorrete più fare ritorno. Ecco in anteprima su Leonardo.it il video del singolo ed un’intervista in esclusiva al giovane dj.

Hai iniziato la tua carriera giovanissimo, cosa consigli ai ragazzi che come te hanno il sogno nel cassetto di affermarsi nel panorama musicale italiano con un genere come la techno – house?

Attualmente in Italia è più difficile emergere rispetto ad altre nazioni come Germania o Inghilterra, ma quello che può fare la differenza è sviluppare la capacità artistica di selezionare il brano giusto al momento giusto, in modo che possa fuoriuscire in ogni dj-set un certo tipo di carattere, di personalità e di sensibilità. A tutto ciò bisognerebbe unire la capacità di comunicazione con il dancefloor. In ultima, ma non per importanza, si dovrebbe sviluppare la capacità di creare e proporre produzioni proprie.

Cosa ha voluto dire partire da una piccola realtà come Massafra, cittadina meridionale ben lontana dalla mondanità di altre città più grandi? L’hai percepito come uno svantaggio?

Massafra rimane sì una piccola cittadina, ma comunque non lontana da zone che soprattutto in estate propongono diverse tipologie di eventi, grazie all’alta affluenza turistica. Questo mi ha permesso di muovere i primi passi all’interno della maggior parte dei locali della zona. Dopo qualche anno mi sono reso conto che avevo bisogno di nuovi stimoli e conoscere nuove realtà: ad ogni modo non l’ho percepito come uno svantaggio ma, al contrario, tutto ciò mi ha spinto al cambiamento quando mi sono ritrovato a dover scegliere dove proseguire i miei studi.

Da un punto di vista professionale, chi è il tuo modello, il tuo punto di riferimento?

Non ho mai avuto un punto di riferimento fisso, ma ho sempre cercato di cogliere quelle caratteristiche personali e stilistiche che hanno reso unici i grandi artisti, differenziandoli da tutti gli altri. Tutto questo mi è stato possibile suonando al fianco di grandi nomi come Âme o Sasha Funke. Ma ricordo ad esempio quanto rimasi affascinato dalla capacità tecnica di Richie Hawtin o dall’empatia che c’era fra Ralf ed il dancefloor; oppure l’esibizione live dei Booka Shade o Jeff Mills.

Come è nata la collaborazione con Dyandra? Parlaci un po’ di questo singolo (di cui vi presentiamo il video qui sotto).

L’idea del singolo è nata dall’ esigenza di creare un connubio tra la mia tradizione elettronica e una vena più easy listening. Il brano, in particolare, esprime la voglia di libertà, di un vivere senza limiti che spesso ci capita di sognare. Tutto questo è stato possibile grazie all’incontro con Dyandra, conosciuta in studio di registrazione: la sua tecnica e timbro vocale si sposavano da subito quello che avevo in mente.

Dove ti vedremo questa estate?

Quest’estate sarò presente in diversi locali della riviera adriatica, tra i quali Peter Pan e Villa delle Rose… Quindi spero di vedervi in pista e, parafrasando il titolo del brano, voglio vedervi sognare!