Queste troie che si trovano qui, in giro, nel Parlamento. E’ una cosa inaccettabile, inaccettabile. Farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino“. Dopo le “troie della mia scuola”, una delle tendenze che tempo fa impazzava su Twitter, ora “Le troie del mio Parlamento”: un nuovo leit motiv coniato dall’assessore al Turismo siciliano,nonché noto cantautore, Franco Battiato (foto by InfoPhoto).

Un intervento poco delicato che arriva da Bruxelles, durante una giornata al Parlamento Europeo in occasione di un incontro istituzionale dedicato ai “Nuovi percorsi fra turismo e cultura in Sicilia”, e che vede Battiato costretto a correggere subito il tiro precisando che faceva riferimento esclusivamente alla precedente legislatura.

L’esternazione di Battiato ricorda tanto il testo di un suo pezzo di qualche anno fa, quell’”Inneres Auge” in cui cantava:

“uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze
per allietare primari e servitori dello stato?
non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?”
.