E’ morto Francesco Rosi, regista e sceneggiatore italiano noto al grande pubblico per aver firmato capolavori cinematografici come “Le mani sulla città” e “Cadaveri eccellenti“. A darne la notizia è stata la famiglia del maestro del cinema italiano. Rosi è morto a Roma, dove si era trasferito diversi anni fa dopo aver trascorso la giovinezza nella sua città, assistito fino all’ultimo dai colleghi Marco Tullio Giordana, Roberto Andò e Giuseppe Tornatore. Il regista sarà ricordato in una cerimonia civile lunedì 12 gennaio alle ore 9 alla Casa del cinema di Roma mentre la commemorazione con i suoi amici più cari è prevista per mezzogiorno.

Nato a Napoli il 15 novembre 1922, Rosi era figlio del direttore di un’agenzia marittima. Nel 1946 iniziò la sua carriera nel mondo dello spettacolo come assistente di Ettore Giannini per l’allestimento teatrale di “‘O voto” di Salvatore Di Giacomo e fu aiuto regista di Luchino Visconti per i film “La terra trema” del 1948 e “Senso” del 1953. Nel 1956 co-diresse con Vittorio Gassman il film ”Kean – Genio e sregolatezza”. Nel 1958 arrivò il vero successo, quando Rosi poté dirigere il suo primo lungometraggio, “La sfida”, che ottenne consenso di critica e pubblico. L’anno successivo diresse Alberto Sordi in “I magliari”. Nominato Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 1987 e Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Rosi fu compagno di liceo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Rosi è particolarmente ricordato per aver inaugurato il filone dei film-inchiesta ripercorrendo, attraverso una serie di lunghi flashback, la vita di un malavitoso siciliano in “Salvatore Giuliano” . Nel 1963 diresse Rod Steiger ne “Le mani sulla città”, pellicola premiata con il Leone d’Oro al Festival di Venezia. Questi due film sono generalmente considerati i capostipiti del cinema ad argomento politico, che che vide spesso, successivamente, la recitazione duttile e spontanea di Gian Maria Volontè. Tra le sue opere più conosciute spiccano anche “Uomini contro”, “Il caso Mattei“, “Lucky Luciano“, “Cadaveri eccellenti” e “Cristo si è fermato a Eboli”. Tra i tanti riconoscimenti attribuitigli durante il corso della sua carriera, nel 2008 il festival di Berlino gli aveva tributato un Orso d’oro speciale per l’insieme dei suoi film. L’ultima onorificenza concessagli fu la cittadinanza onoraria di Matera nel 2013.

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