Francesco Renga è tornato con Scriverò il tuo nome (Sony Music), un nuovo album realizzato tra Milano e Los Angeles, con cui ha voluto esplorare vari territori musicali accompagnato da uno dei produttori più gettonati del momento, ovvero Michele Canova.

“Con Michele siamo riusciti a individuare un percorso ben definito, con molta elettronica ma soprattutto un approccio al canto diverso, anche perché grazie alle strofe dei pezzi, molto serrate, il canto si è asciugato tantissimo ed è diventato più diretto, efficace e moderno” – spiega Francesco nel corso della conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta a Milano presso Santeria Social Club (uno dei nuovi locali cult della musica dal vivo) – “Io, devo ammetterlo, non nasco come autore e quindi spesso preferisco affidarmi ad altri. Stavolta ho voluto al mio fianco giovani autori come Ermal Meta, Fortunato Zampaglione, Tony Maiello, Dario Faini e Matteo Valicelli. Questo mi ha permesso di avere un album molto eterogeneo dal punto di vista stilistico e con una scrittura più contemporanea, connessa con il mood dei tempi”.

Scriverò il tuo nome ha un fil rouge ben preciso, che è l’amore: “Le canzoni ne parlano in maniera molto chiara, senza nascondersi dietro a giri di parole. D’altra parte l’amore è importantissimo, è il sentimento che muove tutto o almeno mi piace pensarlo. Mi andava di raccontarlo, facendo una dichiarazione d’intenti ben precisa”. 
Il titolo dell’album si collega proprio a questo: “Quando si racconta l’amore si parte da se stessi, dal volto e dal nome che rappresenta questo sentimento nella propria vita. Poi una canzone diventa di tutti e così il suo significato si trasfigura, collegandosi al nome che fa battere il tuo cuore”.

Inevitabili le domande sul gossip che nel corso degli ultimi mesi si è molto occupato di Francesco e della sua vita privata: “La mia vita è sempre entrata nei miei progetti, non è possibile non essere autobiografici, anche perché la musica è uno strumento che si usa per comunicare con il resto del mondo, uscendo dalla claustrofobia della propria mente. Se si è personaggi pubblici è normale che ci sia del gossip, però basta imparare a non dargli peso. Certo, avevo paura che toccassero i miei figli, però io e Ambra abbiamo cresciuto dei bambini meravigliosi che non si sono fatti scalfire da nulla e ci hanno permesso di superare questo momento difficile in maniera elegante e con serenità. Ho passato due anni travagliati, ma ora sono finalmente sereno”.

Quello che scopriamo grazie a questo album è anche un Renga ecologista: il video di Guardami amore, il primo singolo, è stato infatti girato da Gaetano Morbioli negli Stati Uniti, nei Canyon situati tra lo Utah, il Nevada e la California. “Penso che arrivi il momento per tutti di lanciare un piccolo messaggio per il nostro pianeta, che è ormai totalmente soggiogato da interessi economici”.