Dopo averci dato il buongiorno per ben tre anni, Francesca Fialdini lascia Unomattina per approdare (dal prossimo autunno) a un altro appuntamento fisso del daytime settimanale di Rai1: La Vita in Diretta. Sarà lei infatti a prendere il posto di Cristina Parodi, a cui è stata invece affidata la conduzione di Domenica In. Una bella e impegnativa eredità per la conduttrice toscana, che sarà affiancata dall’inossidabile Marco Liorni.
Ecco cosa ha raccontato a noi di Leonardo.it nel corso della presentazione dei palinsesti Rai…

Come vivi questa nuova sfida professionale?
“Sono emozionata e al tempo stesso spaventata: un mix di sentimenti inevitabili di fronte a un cambiamento, soprattutto se una persona vive il proprio lavoro con la giusta passione e la consapevolezza delle difficoltà. Prendo il posto di un personaggio amato come Cristina Parodi e poi so che dall’altra parte c’è un competitor molto forte, ma io farò del mio meglio”.

Ti piace l’idea di lavorare con Marco Liorni?
“Ne sono entusiasta, perché è una persona stupenda e un grande professionista. Poi è un tipo smart come me quindi sono sicura che riusciremo a creare la giusta alchimia”.

Cosa porterai a La Vita in Diretta?
“Quello che succederà nel pomeriggio di Rai1 lo scopriremo a settembre. A me piace imparare, quindi cercherò di adeguarmi al programma e al suo pubblico (che per me viene sempre al primo posto) però senza rinunciare al mio stile. E dato che amo profondamente le donne vorrei indagare nei meandri dell’universo femminile per conoscerlo meglio, un’operazione che avevo già iniziato a Unomattina”.

Quanto è stata importante la scuola di Unomattina per te?
“Affrontare sette ore di diretta quotidiane mi ha sicuramente fatto crescere. Poi si trattava di una finestra aperta sul mondo e per me, che già prima mi occupavo di esteri, è stato un modo per coltivare le mie passioni. Il programma un pochino mi mancherà, come il mio compagno di viaggio Franco Di Mare, però non vedo l’ora di fare questa nuova esperienza”.

Invece alle critiche social come rispondi?
“Le critiche non mi fanno fastidio, se ti aiutano i superare i tuoi limiti. Se però arrivano da persone che magari non sanno nemmeno come funziona il tuo lavoro e usano i social per mettersi in cattedra, le considero solo chiacchiere”.