75. Tante sarebbero state le candeline da spegnere per Franca Rame, la signora del teatro italiano che il 29 maggio del 2013 ci ha lasciato in seguito a un malore.

Innumerevoli invece sono stati gli ambiti in cui la donna si è impegnata al massimo, dalla lotta politica (candidatura al senato con l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro), la battaglia femminista e poi naturalmente l’amore sconfinato per il teatro, vivificato dall’unione con il marito premio Nobel per la letteratura Dario Fo.

Nata nel 1929 da una famiglia legata in partenza alle arti sceniche, ha esordito negli anni ’50 in spettacoli di rivista a Milano, dove conosce Fo, dal quale avrà poi il figlio Jacopo.

La coppia Dario Fo-Franca Rame, alla fine della decade, avrebbe conquistato prima i teatri istituzionali, per poi passare al circuito off, seguendo la contestazione sessantottina, per fondare il collettivo Nuova Scena e in seguito La Comune.

La satira politica è stato il tema preferito dai due, che hanno portato in scena in luoghi inusuali spettacoli come Non si paga! Non si paga! e Morte accidentale di un anarchico. È tristemente famosa la vicenda del rapimento e dello stupro a opera di un gruppo di estrema destra nel 1973, esperienza che poi la Rame avrebbe trasformato in una dolente performance del 1981 chiamata proprio Lo stupro.

Seguiranno poi negli anni nuovi spettacoli, dedicati sopratutto al ruolo della donna nella società italiana, all’insegna dell’esigenza di comprensione dei rapporti di forza tra i sessi e l’utopia di un mondo più giusto e umano.