Come esplicita eloquentemente il titolo della trasmissione Giovanni Floris ritorna in tv a partire da questa sera con il suo diMartedì, talk show di attualità politica presentato ieri in conferenza stampa a Roma.

Presente anche l’amministratore delegato di La7, Marco Ghigliani, il quale ha confermato la soddisfazione dell’azienda per l’acquisto di Floris, strappato a caro prezzo alla Rai, che dopo un avvio piuttosto faticoso ha saputo portare nuova linfa in un genere oramai usurato come quello del talk show, arrivando a una media del 5% di share.

Lo stesso presentatore ha spiegato le ragioni del successo di diMartedì, che ha preferito la strada dell’analisi a quella del facile sensazionalismo, attaccando di lato le questioni politiche, per così dire: “In un mercato dell’informazione così saturo l’unica chiave che abbiamo trovato è stata quella di migliorarci continuamente, di prestare molta attenzione al prodotto e quindi fare in modo che la gente senta il bisogno anche della nostra presenza. Noi gli argomenti li seguiamo, non ci occupiamo di politica di per sé ma chiamiamo la politica a rispondere dei problemi economici e sociali.

Inevitabilmente la ripresa non poteva avvenire se non con la copertina affidata alla sagacia del comico e imitatore Maurizio Crozza, ancora una volta nel team di Floris, il quale ha confessato che l’apporto del ligure a volte si spinge fino al suggerimento di temi e idee. Ospiti della prima puntata saranno Laura Boldrini, presidente della Camera, e Ignazio Marino, sindaco di Roma da molto tempo al centro di polemiche e di continue voci che annunciano la fine anticipata del suo mandato.

Nella scorsa stagione lunga ben 37 puntate ci sono stati 401 differenti ospiti, ma a tutti è risultata lampante l’assenza più evidente, quella del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Floris ha ammesso di averlo sempre invitato, anzi “per noi il premier è invitato di default, cioè ogni puntata può venire: speriamo che cambi idea e quest’anno venga.