Uscirà il 1 giugno nelle sale di tutta Italia, preceduto da un’anteprima milanese e romana il 25 maggio, uno dei film che rappresentano il nostro Paese al Festival di Cannes che si è appena aperto: stiamo parlando di Fiore, la nuova pellicola del regista Claudio Giovannesi.

L’opera viene presentata nella Quinzaine des Réalisateurs ed è già in ottima compagnia, dato che nella sezione sono presenti anche i film di Paolo Virzì, che porta il suo La pazza gioia (qui la nostra anteprima della pellicola), e di Marco Bellocchio, che proprio oggi ha presentato Fai bei sogni, accolto benissimo dalla stampa.

Per Giovannesi si tratta del quarto film dopo i premiatissimi La casa sulle nuvole, il documentario Fratelli d’Italia e Alì ha gli occhi azzurri. Alla pellicola ha collaborato un attore di altissimo profilo nel cinema italiano quale Valerio Mastandrea, che proprio oggi in conferenza stampa ha chiesto ai giornalisti di fare particolare attenzione alla protagonista di Fiore, Daphne Scoccia.

Questa la sinossi ufficiale del film, il delicato ritratto di una storia d’amore tra due adolescenti che provengono da un ambiente difficile, che si sviluppa proprio dove non sarebbe contemplato, ovvero dietro le sbarre.

Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore. FIORE è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge.