Sono più di dieci anni che ormai le televisione, nessuna rete esclusa, propone reality di ogni genere e fattura. Ma, a quanto sembra dai risultati di share, la loro epoca sembra finita.

I format sempre uguali, personaggi scelti con criteri discutibili, conduttori stanchi che fanno fatica a credere in ciò che fanno e i critici tv che giudicano senza pietà non lasciano alcuna speranza.Il Grande Fratello ha superato i cento giorni di programmazione e i naufraghi sono sull’Isola, invece, da una settimana.

Alessia Marcuzzi, bella e brava, sembra in seria difficoltà a gestire una squadra di personaggi che non rappresentano in alcun modo la media dei giovani italiani, o almeno così ci auguriamo. Un gruppo di bellocci e bellocce che fanno difficoltà a sostenere un discorso di qualsiasi genere e non sanno confrontarsi fra loro, se non con urla e insulti.

Ascolti bassi, gradimento in picchiata.

Anche l’Isola dei Famosi, che alla sua nona edizione ha deciso di passare la conduzione a Nicola Savino (Simona Ventura molto probabilmente sarà a Holliwood per gli Oscar), non sembra avere molte speranze.

La maggior parte dei critici televisivi italiani non hanno trovato nulla di buono in questa edizione, se non la discussa Vladimir Luxuria, che, pur avendo un ruolo da co-conduttrice, ha oscurato con la sua pacata ironia e intelligenza il conduttore in studio.

C’è bisogno di un rinnovamento profondo, non basta cambiare la forma se poi la sostanza è sempre la stessa.