Cercate un film per celebrare in coppia la notte più romantica dell’anno? Oppure siete single incalliti e volete sognare davanti alla tv aspettando di fare l’incontro giusto? In entrambi i casi, ecco per voi la nostra selezione di film per San Valentino, cinque grandi classici tutti batticuore e lieto fine per credere ancora -almeno per un paio d’ore- nelle favole.

Colazione da Tiffany (1961)

“Moon River | Wider than a mile | I’m crossin’ you in style | Some day | Old dream maker | You heart breaker | Wherever your goin’ | I’m goin’ your way | Two drifters | Off to see the world | There’s such a lot of world | To see | We’re after the same | Rainbow’s end | Waitin’ round the bend | My huckleberry friend | Moon River | and me.” Ricordate la scena di Colazione da Tiffany in cui Holly, seduta alla finestra, suonava la chitarra intonando le note di questa dolcissima canzone? È solo uno dei momenti più romantici del film di Black Edwards con Audrey Hepburn e George Peppard che racconta la storia di un giovane scrittore newyorkese, Paul, e di una esuberante ragazza texana che ogni giorno va a guardare i diamanti nella vetrina di Tiffany. I due si innamorano, ma la loro è una relazione travagliata. La parte, inizialmente pensata per Marilyn Monroe, consacra Audrey Hepburn fra le icone del cinema.

Pretty woman (1990)

Richard Gere è Edward Lewis, un miliardario annoiato che ingaggia per sei giorni la prostituta Vivian (Julia Roberts), una ragazza spontanea e sensibile, che l’uomo introduce per gioco nell’alta società. Un po’ Cenerentola, un po’ Pigmalione, Pretty Woman è stato un grande successo internazionale. Curiosità cinematografica: sapevate che Julia Roberts si è fatta sostituire da una controfigura nella scena iniziale? La canzone Pretty Woman di Roy Orbisson diventa un classico citatissimo, così come il dialogo:

-Sei in ritardo!

-Sei bellissima.

-Non sei in ritardo.

Shakespeare in Love (1998)

Tredici nomination e sette Oscar, fra cui miglior film, miglior attrice protagonista a Gwyneth Paltrow e miglior attrice non protagonista a Judy Dench, migliori costumi a Sandy Powell: Shakespeare in Love di John Madden racconta di come il giovane William Shakespeare (Joseph Fiennes) non riesca a terminare il dramma Romeo e Ethel, la figlia del pirata, ovvero Romeo e Giulietta. A dargli l’ispirazione il suo amore per la bella Lady Viola De Lesseps (Gwyneth Paltrow) promessa in sposa da Elisabetta I al presuntuoso lord Wessex (Colin Firth).

Il diario di Bridget Jones (2001)

“Decisione numero uno: ovviamente perdere dieci chili. Numero due: mettere sempre a lavare le mutande della sera prima. Ugualmente importante: trovare un ragazzo dolce e carino con cui uscire, evitando di provare attrazioni romantico-morbose per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti.” Questi i buoni propositi della buffa e impacciata Bridget Jones (Renée Zellweger), trentenne impiegata in una casa editrice, ossessionata dal proprio peso e dalla prospettiva di rimanere zitella. Inizia una relazione con il suo capo, l’affascinante Daniel Cleaver (Hugh Grant), ma un altro uomo entra piano piano nella sua vita: lo scostante avvocato Mark Darcy (Colin Firth). Grande l’interpretazione della Zellweger, che per calarsi nei panni della protagonista del romanzo di Helen Fielding è ingrassata 14 chili (e finalmente ha sdoganato i mutandoni contenitivi!)

Love actually – L’amore davvero (2003)

Richard Curtis, già sceneggiatore di quattro matrimoni e un funerale, passa alla regia costruendo una commedia corale: tante storie d’amore s’intrecciano a Londra, a dicembre, e dimostrano le tante sfumature di questo sentimento. C’è l’innamoramento, quello del primo ministro (Hugh Grant) per la propria segretaria (Martine McCutcheon); c’è l’amore infedele, interpretato da Emma Thompson, Alan Rickman e Heike Makatsch che danno vita a un triangolo amoroso; c’è quello interculturale che supera tutte le barriere, anche linguistiche raccontato da Colin Firth e Lucia Moniz; si aggiungono l’amore impossibile, quello fra una neosposa (Keira Knightley) e il miglior amico di suo marito (Andrew Lincoln), e l’amore filiale fra Liam Neeson e il piccolo Thomas Sangster, che cerca il modo per dichiararsi a una compagna di classe (Olivia Olson); e poi ci sono due controfigure (Martin Freeman e Joanna Page) di un film -impegnate in una scena erotica- che non riescono a dichiararsi benché stiano tutto il giorno sul set stretti l’un l’altra e nudi, un’americana (Laura Linney) che non riesce a dichiararsi a un collega (Rodrigo Santoro) e un venditore ambulante (Kris Marshall) alla ricerca della donna ideale. Famosa e imitatissima la scena della dichiazione d’amore con i cartoncini. Per chi ama le favole.