Sono stati resi noti dall’Anica venerdì scorso i dieci titoli italiani (autocandidati dalle case di produzione) che rappresenteranno l’Italia all’Oscar per il miglior film stranieri, contendendosi dunque la prestigiosa statuetta.

I film che hanno “accettato” la sfida sono Bella Addormentata di Marco Bellocchio, Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani, Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati, Diaz di Daniele Vicari, È stato il figlio di Daniele Ciprì, Gli equilibristi di Ivano De Matteo, La-bas, educazione criminale di Guido Lombardi, Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek, Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone e Reality di Matteo Garrone.

Una giuria comprendente nove addetti ai lavori deciderà il vincitore: la commissione è composta da Angelo Barbagallo, Nicola Borrelli, Martha Capello, Valerio De Paolis, Piera Detassis, Nicola Giuliano, Fulvio Lucisano, Paolo Mereghetti e Francesco Bruni.

Il regista di Scialla è stato chiamato all’ultimo momento per sostituire Paolo Sorrentino, il quale ha declinato l’invito per ragioni di vario genere.

Dando un’occhiata ai dieci titoli in concorso, i favoriti sembrano essere Cesare deve morire, Bella Addormentata e Reality. È dunque una lotta a tre fra i fratelli Taviani, Marco Bellocchio e Matteo Garrone. Tre film che hanno avuto successo nei festival in cui sono stati presentati. Cesare deve morire ha vinto l’Orso d’Oro a Berlino. Reality ha vinto il Gran Premio della giuria a Cannes ed ha ottenuto un grosso consenso anche a Toronto. Bella Addormentata ha ricevuto sedici minuti di applausi alla sessantanovesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, anche se in termini di riconoscimenti si è dovuto accontentare solo del premio per il miglior attore giovane vinto da Fabrizio Falco (presente anche nel cast di È stato il figlio, film di Daniele Ciprì in concorso al Lido e in lizza per gli Oscar).