Una commedia che celebra gli anni ’50 riproponendone la leggerezza e la spensieratezza dai colori pastello. E’ questo il primo lungometraggio di Régis Roinsard, Tutti Pazzi per Rose (Populaire)con Romain Duris, Déborah François e Bérénice Béjo, distribuito da BIM nelle sale dal 30 Maggio.

L’intera vicenda ruota intorno al personaggio di Rose Pamphyle, 21enne orfana di madre che vive con suo padre, un burbero titolare dell’emporio di un piccolo villaggio in Normandia. Rose è promessa in sposa al figlio del proprietario dell’autofficina e l’attende un destino di casalinga docile e devota. Ma Rose non vuole saperne di una vita del genere., così decide di partire per Lisieux, dove il trentaseienne Louis Echard, carismatico titolare di un’agenzia di assicurazioni, sta cercando una segretaria. Il colloquio per l’assunzione è un fiasco totale. Ma Rose ha un dono: batte i tasti della macchina per scrivere a una velocità vertiginosa e così riesce, suo malgrado, a risvegliare l’ambizioso sportivo che sonnecchia in Louis… Se vuole ottenere il posto, Rose dovrà partecipare a delle gare di velocità dattilografica. Ignorando i sacrifici che la giovane dovrà compiere per raggiungere l’obiettivo, Louis si improvvisa allenatore e decreta che farà di Rose la dattilografa più veloce di Francia, e perfino del mondo! Unico problema: l’amore per la competizione sportiva non va necessariamente d’accordo con l’amore puro e semplice…

Applaudito, ma senza alcun riconoscimento all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma, dove è stato presentato fuori concorso, il film ha incassato poco meno di 10 dollari di euro in patria, per poi essere nominato a 5 Premi Cesar.