Un titolo che gioca sull’ambiguità per la nuova pellicola di Carlo Vanzina, sul grande schermo a partire dal prossimo 3 gennaio. Mai Stati Uniti perché i cinque protagonisti del racconto nonostante fossero fratelli non si erano mai conosciuti e, in seguito alla morte del loro padre, si ritrovano a dover affrontare un viaggio negli States per portare le ceneri del defunto in Arizona, in un posto da lui molto amato. Durante il tragitto si conosceranno, litigheranno, si scopriranno l’un l’altro…

Ambra Angiolini sarà una donna nevrotica, insicura, timorosa degli aerei, inquieta. Ricky Memphis è un padre disastrato, senza lavoro, costretto a fare l’animatore, ma fallito anche in quello. In questo viaggio in America si porta il figlio, e cerca di ricucire il rapporto con lui. Accanto a loro anche Giovanni Vernia,  un giovanotto ingenuo cresciuto in uno zoo, Vincenzo Salemme che interpreta un cameriere rovinato dalla passione per il gioco e Anna Foglietta nel ruolo di una precaria votata unicamente allo shopping e all’apparenza.

Enrico Vanzina, fratello del regista, ha definito la pellicola in questo modo: “Penso che sia un film onesto. Scritto con attenzione, ben recitato e soprattutto diretto con grande mestiere e con grande leggerezza da Carlo. Gli sfondi americani, in South Dakota, in Utah, in Nevada, in Colorado ed in Arizona, rendono il film molto piacevole da vedere. Abbiamo anche cercato di contaminare la storia con riferimenti spiritosi provenienti dal  cinema americano. Dal western, ai film più propriamente on the road, “Thelma e Louise”, “Cinque pezzi facili”, “Easy Rider”, fino alle commedie giovanili di oggi tipo “Una notte da leoni”".