Il regista John Hillcoat (acclamato in passato per The Road e La Proposta) torna sul grande schermo con Lawless (al cinema dal 29 novembre): una storia vera tratta dal libro La contea più fradicia del mondo di Matt Bondurant, nipote dei protagonisti della vicenda, i fratelli Bondurant, contrabbandieri della Virginia all’inseguimento del sogno Americano nel periodo del proibizionismo.

Howard (Jason Clarke), Forrest (Tom Hardy) e Jack (Shia LaBeouf) sono tre fratelli cresciuti con il fantasma della Grande Guerra e dell’epidemia della Spagnola, che li ha lasciati orfani dei genitori. Crescono soli, uniti, si proteggono l’un l’altro; sono forti, ma il più piccolo, Jack, si rivela essere anche il più debole e sensibile. I tre mettono in piedi una fiorente attività, inventando una marca di whisky illegale, ma tanto forte quanto popolare. Il loro lavoro procede bene fino a quando non arriva nella contea di Franklin agente speciale Charles Rakes (Guy Pearce) che, oltre a metter loro il bastone tra le ruote, non esita a mietere molte vittime.

Tom Hardy (noto ai più per la sua interpretazione in Inception e Batman: il Cavaliere Oscuro – Il ritorno) non delude, LaBeouf (il protagonista della saga dei Transformers) per la sua giovane età, è di certo un’interprete eccellente; spicca indubbiamente anche l’enigmatico personaggio femminile di Maggie (Jessica Chastain), che penetra nel mondo dei Bondurant in punta di piedi, sicura di trovarci il suo posto, portando un po’ di dolcezza nel trio di maschi alfa.

Nonostante un cast hollywoodiano, il film non riesce a convincere più di tanto. L’intreccio c’è, si respira bene l’aria del proibizionismo anni’30, la differenza abissale tra ricchi e poveri, la corruzione e l’impotenza, ma manca qualcosa. Se volessimo classificare il genere di Lawless indubbiamente lo definiremmo un gangster-movie dalle tinte western: viene richiamata spesso l’atmosfera del saloon, non mancano le scazzottate e un bel po’ di sangue versato, ma è forse proprio questo suo essere ibrido che fa uscire lo spettatore dalla sala con qualche dubbio sul gradimento della pellicola.