I film di fantascienza nascono contemporaneamente all’invenzione del cinematografo, nel 1895; da allora le pellicole di science fiction hanno avuto un’evoluzione costante: dal muto in bianco e nero a capolavori tridimensionali e in stereofonia, dagli ingenui fondali dipinti alla più spinta computer grafica. Il leit motiv di questo viaggio affascinante restano sempre la meraviglia e il desiderio di spingersi più in là con il sogno e la fantasia. Leonardo.it ha selezionato per voi 10 straordinari classici del genere, dalle origini ai giorni nostri, vediamoli insieme.

Viaggio nella luna

Era il 1902 quando l’illusionista e attore francese Georges Méliès girava 21 minuti rimasti nella storia del cinema: Viaggio nella Luna (Le voyage dans la Lune) è una parodia basata liberamente sul romanzo di Jules Verne Dalla Terra alla Luna, che racconta la costruzione e il lancio della prima astronave sulla luna, l’allunaggio, lo scontro con gli abitanti del pianeta, gli ostili Seleniti che possono essere distrutti se presi a ombrellate, e il ritorno sulla Terra. I 12 personaggi, tutti contemporaneamente in scena, rendono il film un vero e proprio kolossal per l’epoca; ne esistono due versioni: la prima, la più celebre, è parzialmente colorata a mano, mentre la seconda è composta da 30 quadri (scene statiche) per un totale di 15 minuti di proiezione. Quella della navicella spaziale che si schianta sull’occhio della Luna il cui volto è umano è entrata nell’immaginario collettivo ed è una delle sequenze che hanno fatto la storia del cinema.

Metropolis

Il 10 gennaio 1927 viene proiettato per la prima volta all’Ufa-Palast di Berlino Metropolis, il capolavoro di Fritz Lang con la magnetica Brigitte Helm. Sorprendenti effetti speciali, imponenti architetture, montaggio straordinario lo rendono una pietra miliare nella storia del cinema; Metropolis è una megalopoli del futuro in cui vivono solo ricchi industriali e manager, alimentata dal lavoro dei milioni di operai che ne abitano il sottosuolo, lavorando a disumane catene di montaggio. A cambiare gli equilibri una rivolta proletaria sobillata da una robot. Il ritrovamento nel 2008 nel Museo del Cinema di Buenos Aires di una copia non tagliata del film accompagnata dalla colonna originale di Gottfried Huppert, ha permesso di apprezzare l’opera nella sua pienezza.

L’invasione degli ultracorpi

Il medico guarda in camera. Poi urla “You’re next!”, cioè “Voi siete i prossimi!”. Nonostante l’assenza di effetti speciali, il film di Don Siegel sceneggiato da Daniel Mainwaring a partire da un romanzo di Jack Finney è una perla del genere fantascientifico, oltre che uno specchio fedele delle paure dell’epoca (1956), fra comunismo e maccartismo. Il dottor Miles Bennell (McCarthy) scopre che la cittadina in cui vive è stata invasa da baccelli alieni che entrano nel corpo umano durante il sonno, sostituendosi ai loro ospiti.

2001: Odissea nello spazio  

Una scimma antropomorfa, sotto l’influsso di un monolite nero, scopre che un osso può essere usato come arma: inizia così uno straordinario viaggio nel tempo e nello spazio firmato da Stanley Kubrick e datato 1968. 2001: Odissea nello spazio racconta la missione degli astronauti Frank Poole (Lockwood) e David Bowman (Dullea) alla volta di Giove. L’astronave su cui viaggiano è dotata di un sofisticatissimo computer, Hal 9000, che durante il viaggio si ribella. Grande la popolarità per il brano di Richard Strauss Così parlò Zarathustra che accompagna alcune delle scene più suggestive del film.

Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza

È il 1977 quando la storia del cinema e l’immaginario collettivo legato al mondo della fantascienza cambiano per sempre: George Lucas firma una space opera forsennata in cui si mescolano ideali cavallereschi, temi favolistici, citazioni cinematografiche (Metropolis e Flash Gordon) e filosofia orientale a suon di colpi di spada laser. “Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana” l’Impero Galattico, rappresentato dall’ex cavaliere jedi Dart Fener, ha instaurato un regime di terrore grazie anche alla Morte Nera, una potentissima arma. A lottare per la libertà un gruppo di guerrieri guidati dalla principessa Leila (Fisher). Con lei Luke Skywalker (Hamill), il vecchio cavalieri jedi Obi-Wan Kenobi (Guinness), il coraggioso Jan Solo (Ford) e lo scimmione Chewbacca (Mayhew). La saga continua nel 1980 e nel 1983 con L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, e negli anni 2000 con una seconda trilogia composta da La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni, La vendetta dei Sith.

Blade runner

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.» Questa citazione è inconfondibile: si tratta del monologo del replicante Roy Batty (Rutger Hauer) in Blade Runner, il film del 1982 diretto da Ridley Scott e ispirato al romanzo di Philip K. Dick Il cacciatore di androidi. In una Los Angeles distopica dell’anno 2019, replicanti simili agli umani, ma dotati di straordinaria forza e intelligenza, sono usati come schiavi. Sei di loro, capitanati da Roy Batty, sono fuggiti dalle colonie extramondo e hanno cercato di introdursi nella Tyrell Corporation di Los Angeles dove erano stati creati. Il poliziotto Rick Deckard (Ford), agente dell’unità speciale Blade Runner, viene richiamato in servizio per uccidere i quattro replicanti.

E.T. l’extraterrestre

L’11 giugno 1982 esce il film che sorpasserà Guerre Stellari al botteghino: è E.T. l’extraterrestre, settimo lungometraggio del regista Steven Spielberg, che racconta la storia dell’amicizia fra il piccolo Elliott e una buffa creatura aliena braccata da agenti del governo. In questa dolcissima favole Spielberg tratta tutti i temi che gli sono più cari come la tolleranza e il rispetto per l’altro, mentre il nostro effettista, Carlo Rambaldi, vince il suo terzo Oscar dopo King Kong e Alien. Ed è subito “Telefono casa”.

Ritorno al futuro

Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha esclamato “Grande Giove!” o “Scappa, Marty! I terroristi! I Libici!” Nel 1985 le strabilianti avventure nel tempo del giovane Marty McFly, dello scienziato Emmett “Doc” Brown a bordo della celebre Delorean, un’auto in grado di viaggiare fra passato e futuro, incantano il pubblico di tutte le età. Tra paradossi temporali, personaggi indimenticabili ed effetti speciali il film di Robert Zemeckis con Michael J. Fox e Christopher Lloyd entra fra le icone del decennio.

Avatar

Uscito nelle sale nel 2009 e costato 237 milioni di dollari, Avatar ha totalizzato al botteghino circa tre miliardi, diventando il film di maggiore incasso nella storia del cinema. Il marine paraplegico Jake Sully (Sam Worthington) viene inviato sul pianeta Pandora per dare vita a un corpo artificiale con cui entrerà in contatto con la popolazione locale: i Na’vi, metà uomini, metà felini blu. Jake vuole conoscerli meglio, ma all’esercito interessa soltanto scoprire i loro punti deboli per poterli allontanare dal proprio habitat ricco del prezioso unobtanium. L’amore per la bella Neytiri (Zoe Saldana) complicherà le cose. Girato quasi interamente in digitale grazie a un immenso lavoro di capture imaging, il film di James Cameron sdogana finalmente il 3D, avvolgendo lo spettatore con effetti speciali futuristici.

Interstellar

Grande cast – Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Casey Affleck, Matt Damon- per il discusso film di Christopher Nolan del 2014. Il regista di Inception racconta di un futuro imprecisato in cui un virus colpisce i raccolti, mentre alcune entità hanno creato vicino a Saturno un “wormhole”, un buco spazio-temporale che permette di accedere ad altre dimensioni. L’ex astronauta Cooper (Matthew McConaughey) accetta d’intraprendere una missione spaziale per trovare un nuovo pianeta dove l’umanità possa ricominciare a prosperare. Ambizioso, il film girato in 70 mm regala un’esperienza visiva unica e omaggia i grandi film del passato da 2001: Odissea nello spazio a Solaris.

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