Il documentario The belly of the whale di Jacopo Leone, non è il semplice backstage di uno dei tanti concerti attraverso i quali Vinicio Capossela ha portato tra la gente il suo ultimo album Nel ventre della balena.

Spesso insieme al cofanetto dei cd c’è anche quello dei contributi video che rendono possibile assistere al dietro le quinte di un concerto, dal montaggio del palco alle prove della band, che mira a svelare l’approccio più autentico e familiare dei musicisti rispetto ai pezzi eseguiti durante lo spettacolo musicale.

Ma questo film, prodotto da Etcetera, è il risultato di un sapiente montaggio sull’intero lavoro di preparazione e composizione dell’opera musicale di Capossela, e ne racconta il viaggio più intimo attraverso le immagine girate tra Italia, Grecia e la Germania.

Più precisamente si fa tappa dal castello ischitano del periodo aragonese, dalla cui imponente struttura lo sguardo scivola vertiginosamente fino al blu abissale del mare, per passare ad un’isola altrettanto leggendaria, Creta, dove siamo accolti da Zeus che suona la lira, fino a raggiungere Milano, Berlino, ed infine il palco dell’auditorium capitolino.

Nel cofanetto speciale di nel ventre della balena, edito ad aprile dalla casa discografica Cupa/Warner, e già premiato con il disco di platino per le ottantamila copie regolarmente acquistate, èè compreso il lungometraggio  The belly of the whale.