Fine settimana incredibilmente variegato quello che si prospetta in sala. I film al cinema nel weekend del 28-29 marzo sembrano infatti andare incontro a tutti i gusti: a partire da giovedì troveremo infatti un cartone americano, una commedia nera italiana, una commedia impegnata francese, due drammi ambientati in Cina e un poliziesco francese vecchio stile.

La famiglia Bélier: riprendendo la tradizione del film scaldacuore dei cugini d’oltralpe recentemente rinverdita da Quasi amici, il regista Eric Lartigau l’anno scorso è riuscito a conquistare il botteghino.

La storia, priva di pietismo ma anzi carica di humour e di leggerezza, è quella della giovane Paula Bélier (la star di The Voice Louane Emera), vera e propria mediatrice con l’esterno per la sua famiglia di agricoltori della Normandia: suo fratello, suo padre e suo madre sono infatti tutti i sordi.

Quando Paula scoprirà i prodigi della propria voce grazie al suo insegnante di musica le si dischiuderà dinanzi una prospettiva esaltante quanto dolorosa: seguire il proprio talento o rimanere con i propri cari?

Home – A casa: la Dreamworks lancia il proprio cartone animato tarato sul periodo delle festività pasquali evitando qualsiasi confronto con la rivale Pixar.

Il film di Tim Johnson rappresenta un aggiornamento del classico schema dell’incontro tra due personaggi apparentemente inconciliabili e la conseguente amicizia. Uno dei due è la ragazzina Tip, l’unica persona che è riuscita a sfuggire alla conquista gentile degli alieni Boov. L’altro è Oh, l’unico esponente socievole e individualista di una razza che sopra ogni altra cosa premia il conformismo e la fuga dalle proprie responsabilità.

I due dovranno unire le proprie conoscenze e capacità per rimediare a un errore di Oh, che potrebbe causare la distruzione delle due specie.

L’ultimo lupo: Jean-Jacques Audiard è andato fino in Mongolia per girare l’ultimo esempio del suo peculiare cinema ecologista in cui i veri protagonisti sono sempre gli animali.

In questo caso al centro della pellicola c’è il trasferimento dell’insegnante Chen Zen presso una tribù di pastori erranti, all’epoca della rivoluzione culturale di Mao.

Qui il giovane scoprirà la meraviglia della convivenza con i lupi, e spinto dalla pietà alleverà un cucciolo salvandolo dal massacro imposto dal progresso della nuova Cina.

Ho ucciso Napoleone: dopo il giallo carico di humour di Amiche da morire la regista Giorgia Farina metta in scena una commedia femminista che ha come protagonista Micaela Ramazzotti, in un’inedita veste di manager anaffettiva.

La protagonista Anita è infatti una donna che si è dedicata alla carriera, snobbando il lato sentimentale della vita, ma nonostante ciò un giorno si ritrova senza lavoro, priva del sostegno del capo-amante e incinta. La sua feroce vendetta la porterà a riconsiderare le proprie priorità.

Nel cast Elena Sofia Ricci, Adriano Giannini, Libero De Rienzo, Thony e Bebo Storti.

French Connection: dopo The Artist Jean Dujardin si immerge in un polar firmato da Cedric Jimenez che riporta alla memoria il poliziesco

francese anni ’70.

E proprio in quell’epoca, a Marsiglia, è ambientato French Connection, che trae il suo titolo dall’associazione mafiosa che gestisce il traffico di eroina su basi mondiali. Il protagonista Pierre Michel, coraggioso magistrato indefesso, si metterà contro il boss Gaetan Zampa, feroce e sanguinario.

Dalla parte di Michel solo la moglie Jacqueline, i cui timori per l’incolumità del giudice troveranno purtroppo riscontro nella realtà dei fatti (il film è tratto da una storia vera).

Lettere di uno sconosciuto: Zhang Yimou ritorna al genere melodrammatico che lo ha reso famoso grazie anche al rinnovamento della collaborazione con la sua attrice feticcio Gong Li.

Il regista cinese racconta una storia d’amore che travalica i confini del tempo e le limitazioni della memoria. Lu Yanshi è un oppositore del governo cinese che durante la rivoluzione culturale viene internato.

Anni dopo ritorna a casa, convinto di trovare ad attenderlo l’amata moglie, ma questa ha perso la memoria dell’uomo a causa del dolore e dello shock della separazione. Lu non si perde d’animo, cercando in ogni modo di ricreare il legame che li univa.