Un efferato thriller storico ambientato nell’Unione Sovietica di Stalin, una commedia senile britannica in India, un grottesco horror femminista spagnolo, un action movie americano e un documentario sulla più grande star del rock americano di sempre: sono i film al cinema nel weekend del 2-3 maggio 2015.

Child 44 – Il bambino n.44: è una produzione internazionale quella che sta dietro a questo thriller storico tratto da una terribile storia vera ambientata nella Russia stalinista del 1953.

Diretto da Daniel Espinosa, a suo agio nel genere (grazie anche al precedente Safe House), il film, tratto dal bestseller omonimo, si ispira ai tremendi fatti di sangue attribuiti al cosiddetto mostro di Rostov, che tra il 1978 e il 1992 anni citati fece più di cinquanta vittime, sopratutto tra I bambini.

Protagonista della pellicola è il poliziotto Leo Demidov, interpretato da Tom Hardy, investigatore in carriera nella polizia che perde prestigio quando si rifiuta di denunciare la moglie Raisa, Noomi Rapace.

Spostato in provincia, Leo si appassiona al caso di un serial killer, cui inizia a dare la caccia insieme al Generale Mikhail Nesterov, Gary Oldman, nonostante i tentativi di insabbiamente dei piani alti.

Cobain Montage of Heck: Kurt Cobain è stato uno se non forse il più grande martire della storia del rock, che è divenuto poi un’icona, probabilmente suo malgrado.

Leader e anima dei Nirvana, ma sopratutto eroe generazionale a Cobain il documentarista Brett Morgen ha dedicato il suo film, che è stato reso possibile grazie all’accesso all’archivio audiovisivo di famiglia.

La pellicola organizza il materiale disponibile, che coinvolge anche i compagni di band, la figlia Frances Bean e la moglie Courtney Love per cercare di trarre ordine da una biografia che, come sappiamo bene, culminerà nella tragedia.

Run All Night – Una notte per sopravvivere: è un Liam Neeson sempre più stanco e crepuscolare quello che interpreta il protagonista di questo action diretto da Jaume Collet-Serra, collaboratore abituale dell’attore.

Ex killer estraniato dalla famiglia, Jimmy Conlon si ritrova a dover riprendere i panni del padre cercando di salvare la vita del figlio Michael, che ha fatto uno sgarro al figlio del suo vecchio capo, che ha le fattezze del roccioso Ed Harris.

Una notte sola per sciogliere i nodi di tutta un’esistenza, compiere un’azione meritevole e lasciarsi alle spalle l’ombra del passato.

Le streghe son tornate: anarchico, grottesco, politicamente scorretto, esagerato. Alex De La Iglesia torna al cinema dopo il successo di critica (ma non di pubblico) di Ballata dell’odio e dell’amore.

In questa nuova folle pellicola un gruppo di rapinatori, in realtà dei perdenti all’ultima occasione di riscatto, finisce per sbaglio a Zugarramurdi, località in cui si trova una congrega di streghe femministe che accoglie gli uomini con intenzioni tutt’altro che benevole.

Nel cast l’attrice preferita di Almodovar, Carmen Maura, e la moglie dello stesso De La Iglesia, Carolina Bang.

Ritorno al Marigold Hotel: ensamble di vecchie glorie, quello protagonista del sequel del quasi omonimo film diretto sempre da John Madden.

Judi Dench, Maggie Smith, Bill Nighy e Richard Gere sono solo gli attori più celebri di questa commedia drammatica che riprende le vicende sentimentali ed esistenziali del gruppo di anziani dell’opera precedente, con alcune nuove aggiunte, gravitante intorno alla struttura alberghiera sita in India del titolo.