Ancora una volta la distribuzione italiana dà vita a un’offerta variegata per tutti gli appassionati: i film al cinema uscita nel weekend del 21 e 22 febbraio comprendono infatti il Leone d’oro di quest’anno, una commedia italiana, un fantasy piuttosto atipico, una grande produzione hollywoodiana con protagonista Johnny Depp e un film drammatico tedesco che ragiona sugli effetti della Seconda Guerra Mondiale.

Noi e la Giulia: la necessità di uscire dalla crisi economica e da quella personale attraverso il ritorno alla campagna sono al centro di una certa ondata di commedie italiane, tra cui anche la terza regia dell’attore Edoardo Leo.

In questo film, interpretato oltre allo stesso Leo da Luca Argentero, Claudio Amendola, Anna Foglietta, Stefano Fresi e Carlo Buccirosso, un gruppo di personaggi molto variegati si mette in testa di aprire un agriturismo ristrutturando un vecchio casolare.

I cinque dovranno fare I conti con la malavita locale, impersonificata da uno strambo boss che se ne va in giro su una vecchia Alfa Romeo.

Mortdecai: Johnny Depp ritorna al suo ruolo preferito in questo film tratto dai romanzi di spionaggio di Kyril Bonfiglioli.

Il protagonista è infatti Lord Charlie Mortdecai, un trafficante d’arte tanto ricco quanto eccentrico, del tutto distaccato dal mondo. In rotta con la moglie e afflitto dai debiti contratti con il fisco britannico, accetta di unirsi a un’operazione dei servizi segreti tesa al recupero di un dipinto di Goya.

Nel cast anche Gwyneth Paltrow, Paul Bettany, Ewan McGregor e Olivia Munn.

Il settimo figlio: Jeff Bridges e Julianne Moore sono gli assi nella manica di questo film fantasy che rifugge dall’ormai nota epica hollywoodiana per concentrarsi su una storia d’avventura e amore.

Quando la strega Malkin si libera dalla prigionia cui era stata destinata dal maestro Gregory, uccidendone l’apprendista, per questi c’è poco tempo per addestrare un nuovo cacciatore di streghe.

Sulle sue tracce si metterà però la nipote di Malkin, segretamente innamorata del giovane ma fedele alla sua maestra.

Il segreto del suo volto: a metà tra il noir e la dolente riflessione del ruolo dei tedeschi nell’Olocausto, così si potrebbe definire il film diretto da Christian Petzold.

L’ebrea Nelly dopo essere sopravvissuta ai lager riesce a tornare nella città natia. Qui ritrova l’amica Lene che la ospita in attesa che Nelly possa recuperare l’eredità che le spetta.

Nelly a causa di gravi ustioni al viso si sottopone alla chirurgia plastica, anche perché spera di ritrovare il marito Johnny. Questi tuttavia non la riconoscerà, ma credendola una sosia della moglie la ingaggerà per recuperare proprio l’eredità di Nelly.

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza: arriva finalmente al cinema il Leone d’oro di quest’anno, firmato dal grande regista svedese Roy Andersson.

Ultimo capitolo di un’ideale trilogia sulla condizione umana, i cui due precedenti capitoli sono Du Levande e Songs from the Second Floor, la pellicola è composta da una serie di scene, quasi delle miniature.

Protagonisti sono due poveri venditori di scherzi e articoli umoristici, che attraversano vari ambienti tra l’indifferenza più totale.