Un documentario di grande importanza civile, ben due film sull’infanzia (una più comica, l’altra più drammatica), una co-produzione inglese-russa d’altri tempi, l’atteso ritorno di Nanni Moretti: sono questi i film al cinema nel weekend del 18-19 aprile 2015.

Citizenfour: vincitore del premio Oscar come miglior documentario, arriva finalmente anche in Italia la pellicola diretta da Laura Poitras che racconta e testimonia lo storico incontro di Hong Kong tra Edward Snowden e la stampa, in particolar modo il giornalista Glenn Greenwald.

Il film alterna momenti più esplicativi ad attimi di tensione insostenibile, comprensibili se si pensa il ruolo di centrale importanza rivestito da Snowden nella denuncia del piano di spionaggio globale messo in atto dalla National Security Agency degli Stati Uniti.

Mia madre: dopo Habemus papam Nanni Moretti propone un’altra pellicola che racconta della perdita di senso dello scenario politico, sociale e individuale dei nostri giorni.

Protagonista del film è Margherita Buy, che veste i panni di una regista alle prese con un film (cui prende parte anche John Turturro) ambientato in una fabbrica occupata, ma anche con le ultime settimane di vita della madre, di cui si prende cura il fratello (lo stesso Moretti).

Black Sea: dopo i due documentari Life in a Day e Marley il regista scozzese Kevin MacDonald ritorna al cinema di finzione in questa co-produzione inglese-russa d’altri tempi.

Al centro della vicenda c’è il personaggio di Jude Law, un capitano di marina che si imbarca in un’impresa eccezionale: a bordo di un sottomarino russo dovrà recuperare il carico d’oro di una nave affondata durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ma per far ciò dovrà evitare sia la flotta sovietica di stanza sul posto sia la crescente avidità che rischia di provocare un ammutinamento tra l’equipaggio.

Le vacanze del piccolo Nicolas: secondo capitolo cinematografico dedicato alle avventure di Nicolas, sviluppatesi nei romanzi di René Goscinny ambientati negli anni ’70.

Dopo il grande successo del primo film in questa pellicola ritroviamo Nicolas e la sua famiglia alle prese con le vacanze estive, tra nuovi amici in spiaggia, i primi amori, ma sopratutto con una produzione cinematografica che rischia di spaccare la famiglia (cameo del nostro Luca Zingaretti nei panni di un produttore italiano).

Figlio di nessuno: vincitore del Premio del pubblico alla Settimana della Critica della Mostra di Venezia, questa opera prima serba ricorda da vicino Il ragazzo selvaggio di François Truffaut.

Sul finire degli anni ’80, in Bosnia, viene trovato da un gruppo di cacciatori un bambino che vive insieme a una comunità di lupi.
Dopo essere stato battezzato Haris il ragazzo viene mandato in un orfanotrofio di Belgrado, dove faticosamente imparerà a comportarsi come un essere umano. Ma non è detto che i suoi progressi portino Haris a esser felice.