Settimana un po’ fiacca, questa, dato che i film al cinema nel weekend del 16-17 maggio saranno appena quattro.

Si tratta però di almeno tre pellicole di grande valore, che aiuteranno tutti i cinefili a riaversi almeno in parte dal dispiacere di non essere andati al Festival di Cannes di quest’anno.

Calvario: fratello maggiore del più noto Martin (divenuto famoso dopo l’uscita di In Bruges), John Michael McDonagh ritorna ad affidarsi a quel grande mattatore irlandese che è Brendan Gleeson, che già aveva assicurato la riuscita di The Guard, in Italia poco felicemente divenuto Un poliziotto da happy hour.

Nel film, al quale partecipano anche Kelly Reilly e Aidan Gillen, noto al pubblico come il  Petyr Baelish de Il Trono di spade, Gleeson interpreta Padre James Lavelle, un parroco di una cittadina costiera, dal passato turbolento ma dalla fede e volontà salda, nonostante l’ostilità del suo gregge.

Una domenica in confessionale uno sconosciuto gli annuncia che lo ucciderà tra una settimana come vendetta contro la Chiesa. L’uomo ha sette giorni per mettere a posto le proprie cose e fare pace con sé stesso e la figlia che ha dovuto abbandonare tempo prima.

Mad Max Fury Road: dopo tre film collegati dalla presenza di Mel Gibson e trent’anni dall’ultimo capitolo, il regista George Miller ritorna con un remake-reboot all’ennesima potenza.

Protagonisti questa volta sono due fuggiaschi interpretati da Charlize Therone e Tom Hardy, inseguiti dal tirannico Immortan Joe e della sua banda, che rivuole indietro le ragazze destinate a divenire le madri dei suoi figlio.

In pratica la pellicola è una lunghissima sequenza d’azione su quattro ruote a base di sabbia, fiamme e acciaio ambientata nel deserto del Namib.

Nel cast anche Nicholas Hoult, Zoe Kravitz, Rosie Hungtington-Whiteley e Megan Gale.

Il racconto dei racconti: Matteo Garrone decide di portare su grande schermo tre delle fiabe de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, autore napoletano del 1600.

Un azzardo ambizioso, quello dell’autore di Gomorra e Reality, che per la prima volta in tanti anni, anche grazie a una produzione internazionale e alla scelta di girare in lingua inglese, riallaccia quel legame interrotto tra Italia e cinema fantastico.

Mostri, trasformazioni, scenari spettacolari (in località tutte nostrane) sono alla base di questi tre racconti incentrati su tre donne ossessionate dal desiderio. Nel cast Stacy Martin, Vincent Cassel, Toby Jones, Massimo Ceccherini e Alba Rohrwacher

Nomi e cognomi: cinema d’impegno civile quello di Sebastiano Rizzo, che si serve di due volti noti come quelli di Enrico Lo Verso, Dino Abbrescia e Maria Grazia Cucinotta per raccontare la storia di Mimmo Riva.

Giornalista che si è fatto le ossa a Milano, Mimmo ritorna nel paesino d’origine del Sud per fondare e dirigere un quotidiano, l’unico che osa mettere in crisi lo status quo fatto di intimidazione e sottomissione alla criminalità organizzata.

La battaglia più importante, quella a suon di “nomi e cognomi” del titolo, riguarderà la costruzione di una discarica abusiva: uno scontro per il quale Mimmo è disposto a sacrificare tutto.