Si va dalle ragazze che vogliono vedere la trasposizione cinematografica del loro libro preferito agli spettatori più politicamente impegnati, passando per bambini (e non) che vogliono solo divertirsi: i film al cinema nel weekend del 14-15 febbraio si rivolgono a tutte le fasce di pubblico.

Scopriamo insieme trailer e trame.

Selma – La strada per la libertà: snobbata agli Oscar, l’opera della regista Ava DuVernay è stata invece tra le più acclamate dalla critica nel corso degli ultimi mesi.

Il film con David Oyelowo, Tom Wilkinson, Cuba Gooding Jr. ricostruisce un celebre episodio della storia della lotta dei diritti civili degli afroamericani, quello delle marce dalla cittadina di Selma a Montgomery.

Ritratto di un inedito e umanissimo Martin Luther King, il film è stato lodato anche per il fine resoconto dell’incontro-scontro tra il Reverendo e il Presidente degli Stati Uniti, Lyndon Johnson, un momento che avrebbe cambiato per sempre la storia del Paese.

Cinquanta sfumature di grigio: è ormai uno dei titoli di cui si discute più da molti mesi. Sarà all’altezza delle aspettative generate dalla fama della trilogia di E. L. James?

È una scommessa che la regista Sam Taylor-Johnson non poteva accettare, e che ha portato avanti scegliendo due volti poco noti come Dakota Johnson e Jamie Dornan per portare su grande schermo la coppia sentimental-erotica formata da Anastasia Steele e Christian Grey.

In Italia il film, a causa di alcune scene dal contenuto a luci rosse, sarà vietato ai minori di 14 anni.

Romeo&Juliet: in una settimana in cui prevale il bondage e il sadomaso sembra strano parlare di un film che per l’ennesima volta ripropone la più romantica delle tragedie di William Shakespeare.

La storia ovviamente è nota, e la versione di Carlo Carlei si muove all’insegna della più rigorosa fedeltà alla fonte, con un grande dispiego di energie per quanto riguarda le magnifiche scenografie.

A interpretare i due sfortunati amanti sono stati chiamati Hailee Steinfeld (già vista in Il Grinta dei fratelli Coen) e Douglas Booth (visto in Noah, Posh e ora al cinema con Jupiter – Il destino dell’universo). Parte minore di lusso per Paul Giamatti, nei panni di frate Lorenzo.

Timbuktu: in un momento storico come questo il film del mauritano Abderrahmane Sissako è forse più necessario che mai.

Presentato a Cannes, dove ha vinto il Premio della Giuria, e candidato agli Oscar come migliore opera straniera, Timbuktu mette in scena l’occupazione di un tranquillo villaggio da parte di un gruppo di jihadisti.

Lontano da qualunque anti-islamismo, il film riflette sul contrasto tra le norme religiose imposte con la violenza e una spiritualità coltivata con serenità attraverso le generazioni.

Whiplash: candidata a ben cinque premi Oscar (miglior film, attore non protagonista, sceneggiatura non originale, montaggio e sonoro), l’opera di Damien Chazelle è stata una delle sorprese della scorsa stagione.

J. K. Simmons è il feroce insegnante di jazz che farebbe di tutto per tirar fuori il talento, quello vero, dai suoi alunni. A farne le spese (volontariamente) è il giovane Andrew, Miles Teller, che sacrifica ogni cosa e si sottopone a un allenamento massacrante per diventare il migliore batterista jazz del mondo.

Shaun, Vita da pecora: lo studio di animazione Aardman è ormai perfettamente riconoscibile da tutti gli appassionati per il modo in cui riesce a costruire storie divertentissime e godibili senza l’uso della parola, appoggiandosi solo alla plastilina, a gag mute degne di Chaplin e al tipico humor britannico.

In questo film un gruppo di pecore finisce in città dopo uno scherzo giocato al fattore. Per tentare di recuperarlo i lanuti animali dovranno spacciarsi per delle persone, ma l’impresa sarà tutt’altro che facile…