La stagione cinematografica è ormai ufficialmente ripartita e d’altro canto i film al cinema in questo weekend del 12-13 settembre lo testimoniano eloquentemente: tra due film italiani presentati al Festival di Venezia, un blockbuster supereroistico, una pellicola d’azione, fantascienza e melodramma musicale c’è solo l’imbarazzo della scelta.

No Escape – Colpo di stato: a tragedia di un uomo comune e della sua famiglia, ecco quanto messo messo in scena dai fratelli John Erick e Drew Dowdle.

Protagonista del film è infatti Owen Wilson nei panni di un imprenditore americano che si trasferisce in Thailandia con la famiglia per seguire i lavori di un appalto.

Pochi giorni dopo il loro arrivo scoppia una rivoluzione armata i cui obiettivi, oltre che i politici in carica, sono anche gli occidentali. Jack dovrà proteggere i propri cari e trovare una via di fuga in una situazione apparentemente disperata.

Fantastic 4: dopo due pochi fortunati film ecco tornare su grande schermo i Fantastici Quattro, la prima famiglia della scuderia fumettistica Marvel.

Il merito di questo ritorno va attribuito a Josh Trank, regista del sorprendente Chronicle, che ha immaginato una versione più dark e realistica della origin story del team composto da Reed Richards, Susan e Johnny Storm e Ben Grimm, rispettivamente Mister Fantastic, Donna invisibile, la Torcia umana e la Cosa.

Nel cast del film gli affermati Miles Teller, Michael B. Jordan, Kate Mara, Jamie Bell e Toby Kebbell.

Dove eravamo rimasti: un’inedita Meryl Streep in versione rockstar è la protagonista di Ricki and the Flash (questo il titolo originale del film), una pellicola che racconta la riscoperta dei legami affettivi da parte di una musicista che decadi prima scelse la carriera sulla famiglia.

Il team artistico è formato da un fantastico duo composto dal regista Jonathan Demme (Il silenzio degli innocenti, Philadelphia) e la sceneggiatrice Diablo Cody (Juno, Jennifer’s Body).

Non essere cattivo: opera postuma del compianto Claudio Caligari, autore outsider del cinema italiano (Amore tossico e L’odore della notte) e portata a termine grazie all’intervento del produttore e amico Valerio Mastandrea.

Protagonisti del film, ambientato durante gli anni ’90, sono Luca Marinelli e Alessandro Borghi: Vittorio e Cesare, due amici fraterni che trascorrono il loro tempo tra droga, piccoli furti, risse, le uniche attività possibile nella periferia in cui vivono.

Dopo aver conosciuto Linda Vittorio mette la testa a posto e trova un lavoro; ritrovata la stabilità vorrebbe coinvolgere anche Cesare, ma questi sembra meno in grado di rimettersi in carreggiata.

Sangue del mio sangue: Marco Bellocchio ritorna al cinema dopo il suo ultimo controverso film Bella addormentata incentrato sul caso Englaro.

In questa pellicola, in concorso al Festival di Venezia, il regista ritrova la natia Bobbio e vi ambienta una storia che attraversa il tempo.

In un imprecisato passato un convento è teatro di una storia di seduzione, morte e potere, di cui fa la spese Benedetta, una suora murata viva nella sua cella. Nel presente il luogo è abitato da un conte che di notte attraversa il villaggio per interrogare i suoi concittadini sulla situazione attuale.

Self/less: Damian Hale – ovvero Ben Kingsley – è un milionario di New York che ha tutto ma che deve fare i conti con la diagnosi di un tumore.

Messo alle strette l’uomo si affida a un’organizzazione segreta che opera lo shedding, ovvero il trasferimento della coscienza in un nuovo corpo più giovane (quello di Ryan Reynolds).

Assunta la sua nuova identità di Edward, il milionario deve però fare i conti con alcuni ricordi che affiorano involontariamente e che potrebbero svelare il mistero delle origini del suo nuovo corpo.