Paris Jackson, la giovane erede della popstar recentemente scomparsa, debutterà come attrice nel primo episodio di una saga fantasy, di cui metà degli introiti contribuiranno a sostenere il sistema scolastico degli Stati Uniti.

L’autore del libro da cui è tratto il film “Lundon’s Bridge and The Three Keys” aveva stabilito a priori che alcuni profitti sarebbero stati devoluti per la formazione dei ragazzi, avendone poi già operato la medesima scelta per i proventi ricavati dalla vendita dei libri.

E pare che la figlia tredicenne di Micheal Jackson sia stata appoggiata dalla nonna paterna Katherine, convinta dal progetto di beneficienza e dal tema della pellicola, ma anche dal fatto che suo figlio avrebbe certamente caldeggiato la stessa istanza legata ai valori famigliari.

“Il ponte di Lundon e le tre chiavi” è il primo episodio di una serie che verrà composta da cinque film, naturalmente tutti destinati al grande schermo.

Come fu per Mary Poppins, anche qui gli attori veri interagiranno con disegni animati, che certamente saranno però realizzati con le tecnologie più avanzate.

Paris vestirà i panni dell’eroina della saga, coinvolta da un incantesimo dove un delfino si tramuta in uomo, una medusa diventerà una strega ed un giovinetto assumerà l’aspetto di un dragone.

La figlia di Jacko, già decisa ad intraprendere la carriera di attrice, l’ha spuntata, rispetto alla decisione iniziale della famiglia di non voler autorizzare, se non una volta diventata maggiorenne, la partecipazione della piccola a progetti cinematografici.