Dopo una pausa di molti anni, durante i quali si è imbarcato in produzioni non propriamente alla sua altezza (se si esclude il suo Wilde Salome), Al Pacino ritorna al Festival del Cinema di Venezia con due film che sembrano promettere ruoli particolarmente interessanti.

The Humbling è uno di questi. Diretta da Barry Levinson, che ha collaborato con lo scomparso Robin Williams in Toys, L’uomo dell’anno e Good Morning, Vietnam, la pellicola che verrà presentata fuori concorso è tratta dall’omonimo romanzo di Philip Roth, invero uno di quelli che ha avuto meno fortuna critica.

Il film, il cui cast è composto da Greta Gerwig, Dianne Wiest, Kyra Sedgwick, Dan Hedaya, Mandy Patinkin e Charles Grodin, può essere descritto come un dramma erotico, e dunque promette di generare qualche polemica pruriginosa adatta all’ambiente festivaliero.

La trama prende il via quando il protagonista, un attore teatrale sessantenne, scopre all’improvviso di non riuscire più a portare sul palcoscenico i personaggi che conosceva così bene. La perdita del talento viene bilanciata in modi misteriosi e alquanto contorti da una storia erotica ben poco tradizionale.

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