Sottotitolato Le imprevedibili virtù dell’ignoranza, Birdman rappresenta il ritorno alla regia dell’autore messicano Alejandro González Iñárritu, divenuto celebre con pellicole come 21 grammi, Amores perros, Babel, l’ottimo episodio in 11 settembre 2001 e infine Biutiful, film che l’ha fatto un po’ dimenticare.

Sono passati infatti quattro anni dall’ultimo exploit del regista, e per il suo ritorno in scena, che è stato scelto come film d’apertura del prossimo Festival del cinema di Venezia, Iñárritu ha deciso di rivolgersi a un attore che non si vedeva da tempo su grande schermo, Michael Keaton (le ultime apparizioni importanti sono state nel remake RoboCop e Need for Speed).

Il film in effetti sembra essere latamente autobiografico, in quanto si racconta di un attore conosciuto sopratutto per il suo ruolo da supereroe, che dopo un periodo difficile deve lottare per portare in scena a Broadway uno spettacolo, lottando con il proprio ego smisurato e parzialmente danneggiato. La riconciliazione con se stesso e la propria famiglia andrà di pari passo con la rinascita della carriera.

Nel ricco cast dell’opera, che pare essere una commedia dai toni drammatici, troviamo anche Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts.

Foto credit: 20th Century Fox