I festival cinematografici, per loro stessa natura, sono luoghi in cui spesso e volentieri si vengono a creare polemiche anche feroci riguardanti lo scandalo provocato da un determinato film. Di solito si tratta di accuse sul piano etico ed estetico (violenza gratuita e comportamenti aberranti in primis), ma in qualche caso si passa direttamente alla politica.

Lo scorso Festival di Cannes è stato “funestato” dalla presenza-assenza di Abel Ferrara (al Festival di Venezia 2014 con un film su Pasolini), che ha organizzato una proiezione clandestina della sua pellicola liberamente ispirata alla vicenda Strauss Kahn.

Quest’anno la kermesse veneziana si prepara in anticipo a fare i conti con Good Kill di Andrew Niccol, regista di Gattaca, Lord of War, In Time, The Host e sceneggiatore di The Terminal e The Truman Show.

Nella sua ultima pellicola, che verrà poi portata al Festival di Toronto, il protagonista Ethan Hawke impersona un pilota di droni da combattimento che ogni giorno, per conto dell’esercito americano, passa 12 ore a controllare a distanza un mezzo micidiale con il quale uccide centinaia di persone. Il pilota però, in preda allo stress, iniziare a mettere in discussione la sua missione, chiedendosi se non stia creando più terroristi di quanti ne stia uccidendo e se la sua non sia una guerra senza fine.

Nel cast del film, in concorso per il Leone d’oro, troviamo anche January Jones, Zoë Kravitz, Jake Abel e Bruce Greenwood.

Photo credit: Voltage Pictures – Sobini Films